Recupero di S. Domenico «Fare presto per tutelare i tesori al suo interno»
Bisogna far presto per recuperare la chiesa di San Domenico, fare presto per metterla in sicurezza, dopo il sisma e dopo il crollo di una parte del tetto avvenuto nell’inverno 2018, ma soprattutto per tutelare i suoi tesori, ancora all’interno: primo tra tutti, il prezioso quadro settecentesco raffigurante l’immagine di “San Domenico” e diverse reliquie, minacciati da eventuali, ulteriori cadute di detriti dal soffitto. Per fare il punto sullo stato delle condizioni di sicurezza della Chiesa di San Domenico, ieri in prefettura si è tenuta una riunione tecnica alla presenza di tutti gli enti interessati, al recupero. Primo atto importantissimo per recuperare l’imponente complesso religioso settecentesco del centro storico, già dichiarato inagibile dopo il sisma del 2012, il trasferimento della proprietà al Fondo edifici culto; un passaggio di proprietà dalla “Provincia Lombarda dei Padri Domenicani” al Fondo edifici culto. Solo allora l’immobile potrà essere oggetto di variazione catastale a favore del Fec e soprattutto dovranno essere ultimate le procedure di identificazione delle porzioni immobiliari, che attualmente sono in planimetria condivise tra il predetto Ordine religioso, il Comune di Ferrara e la locale Università: insomma, bisognerà scoprire chi è responsabile di cosa. Pertanto sapere chi dovrà intervenire per la propria parte di Chiesa. Per questo motivo, il prefetto Michele Campanaro ha invitato i responsabili della Soprintendenza e gli Uffici tecnici del Comune di Ferrara a completare nel più breve tempo possibile la ricognizione: «indispensabile - spiega la nota della prefettura - per definire le responsabilità dei soggetti cui grava l’onere di provvedere interventi di messa in sicurezza delle opere di interesse storico-artistico presenti nella chiesa, la cui portata sarà definita solo al termine di un accurato sopralluogo a cura degli organi tecnici». La spesa dei lavori inseriti nel “programma” delle opere pubbliche raggiunge un importo di 2 milioni e mezzo di euro cui farà fronte il fondo per gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
