Ripartono i lavori all’antico Palazzo L’idea è quella di farci un museo
La struttura è particolare con la sua forma ottagonale L’amministrazione vorrebbe trasformarla in una sede per i reperti archeologici
ARIANO FERRARESE. Dopo la battuta d’arresto dello scorso autunno, per problematiche contestate alla precedente ditta esecutrice sul cronoprogramma, sono ripresi speditamente i lavori di ristrutturazione e restauro conservativo del Palazzo Ottagonale ad Ariano Ferrarese.
La ditta subentrata nell’affidamento dell’opera, interamente finanziata dalla regione Emilia Romagna, «ha già cominciato a sistemare il parco – dichiara il vicesindaco Dario Zucconelli –, sono state rimosse le piante morte e potate quelle che richiedevano interventi di manutenzione. È stato inoltre montato l’impalcato ed è in corso di rifacimento il tetto. Entro agosto tutte le opere dovranno essere ultimate e dovremo rendicontare alla regione tutti i lavori effettuati». Il Palazzo Ottagonale, edificio storico risalente alla metà del XIX secolo, in stato di abbandono da un decennio, dal marzo 2017, in forza di una convenzione con il Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, è stato ceduto al Comune di Mesola in comodato d’uso gratuito per cento anni.
il palazzo
L’amministrazione mesolana, che punta a trasformare il Palazzo Ottagonale in una struttura polivalente, ha già avviato le procedure per attingere a nuovi finanziamenti «per istituire un museo etrusco – prosegue Zucconelli –, in modo tale da esporre i reperti etruschi venuti alla luce in questo territorio alcuni anni fa. Attualmente i reperti sono in fase di catalogazione e restauro nei magazzini del Museo archeologico nazionale di Ferrara».
Anche per il sindaco Gianni Michele Padovani, la ripresa dei lavori all’interno del Palazzo Ottagonale, riaffidati, dopo la rescissione del contratto con l’impresa aggiudicataria, alla ditta Edil Ferro di Porto Viro, si tratta di una svolta importante.
i lavori
«Dopo un’attesa durata alcuni mesi, siamo fiduciosi che i lavori verranno eseguiti al meglio e nei tempi, per rendicontare le spese – interviene il sindaco Padovani –, finalmente Ariano Ferrarese vedrà realizzata un’opera che riteniamo possa diventare anche luogo di esposizione di reperti archeologici». —
Katia Romagnoli
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