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Sulle spese del Comune il Borgo chiama in causa anche il neocandidato

Sulle spese del Comune il Borgo chiama in causa anche il neocandidato

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Ro. Il Borgo, l’ex lista d’opposizione di Ro, che alle prossime elezioni amministrative di Riva del Po sarà con Uniti per Berra, spinge verso le elezioni con accuse ben precise nei confronti degli ex governatori. Questa volta lo scontro riguarda un risarcimento di 341mila euro, sborsati dal Comune di Ro per un immobile affittato e mai utilizzato. «Lo stabile – fanno presente dal Borgo – era destinato “all’ulteriore sub locazione per la realizzazione delle cosiddette botteghe del territorio”. La vicenda ha portato al risarcimento di un danno erariale da 341mila euro, derivato dalla stipula da parte dell’amministrazione di un contratto di locazione di un immobile rimasto del tutto inutilizzato».

Non ci stanno dunque gli esponenti del Borgo, che rincarano la dose: «I cittadini di Ro sanno però bene che le “botteghe del territorio” vedono il loro spazio in piazza Umberto I a Ro e che i sindaci che se ne sono occupati sono quello scaduto a fine 2018 e quello precedente – fanno presente – Come consiglieri del Borgo avevamo dichiarato in consiglio comunale e con una petizione pubblica, nel settembre 2014, sia la nostra contrarietà che l’illegittimità della convenzione tra Comune e Sipro proposta dalla maggioranza. La maggioranza invece aveva votato compatta la convenzione».

Infine, sempre Il Borgo pone l’interrogativo all’ex assessore Zamboni, attuale candidato sindaco espresso dal Pd su come dunque «giustifica queste scelte amministrative compiute dalla maggioranza di cui era un autorevole esponente, fino alle sue dimissioni dalla giunta un mese prima della scadenza del mandato». —

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