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Vasi contesi, si cerca un punto d’intesa

Katia Romagnoli
Vasi contesi, si cerca un punto d’intesa

Scaduto lunedì senza novità il termine per la restituzione Intanto prosegue “sottotraccia” la mediazione fra le parti

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COMACCHIO. Mentre al piano terra di Palazzo Bellini fervono i preparativi per la mostra temporanea “Troia: la fine della città, la nascita del mito”, frutto della collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la data “x”al Museo Delta Antico è stata superata senza sorprese dell’ultimo minuto.

La fatidica scadenza del prestito dei due reperti spinetici, fissata dal Museo Archeologico Nazionale di Ferrara a lunedì 4 marzo, non è stata accompagnata da un atto coercitivo di quest’ultimo, ma neppure da un dietrofront del Comune, tutt’altro che intenzionato a restituire i due crateri, oggetto della contesa.

cercasi buon senso

Dopo la seduta di consiglio comunale che giovedì scorso ha visto ricompattarsi maggioranza e minoranza sulla mozione di Alberto Righetti (capogruppo lista Per fare) per far sì che il prestito si tramuti in deposito permanente, il sindaco Fabbri ha auspicato che possa prevalere il «buon senso».

In queste settimane una serie di iniziative, a partire dal flash mob fotografico, si sono susseguite allo scopo di tenere accesi i riflettori su una vicenda ritenuta dalla comunità locale inaccettabile. A chiusura del Carnevale, una settantina di volontari dei gruppi parrocchiali del duomo di San Cassiano e del Rosario, che interpretavano i personaggi dell’Odiessea, si sono fatti immortalare in uno scatto di grande effetto, lungo lo scalone del Museo Delta Antico, unendosi all’appello delle tante associazioni culturali, sportive e di volontariato che in queste settimane hanno colto l’appello del primo cittadino.

i tavoli in corso

Prosegue dunque l’hashtag #GiùlemanidalMuseoDeltaAntico, per impedire il trasferimento del cratere monumentale che riproduce scene della Guerra di Troia e di quello che raffigura Teseo in procinto di sconfiggere il Minotauro, divenuti simbolo, per la loro raffinatezza, dello stesso museo lagunare.

Tutto tace per il momento, dopo un botta e risposta a distanza tra Fabbri e la direttrice del museo ferrarese, Paola Desantis. Ciò significa che sottotraccia sta andando avanti la mediazione su diversi tavoli istituzionali, dopo che i consiglieri comunali Emanuele Mari (Forza Italia) e Umberto Cavallari (Lega) hanno annunciato in aula l’interessamento dei deputati Galeazzo Bignami e Maura Tomasi, per assicurare continuità alla permanenza dei reperti. —

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