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azione dei Soci ferraresi  

Appello a Lyoness Italia «Restituiteci le quote»

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Ci sono anche diversi ferraresi tra i tanti consumatori che si dicono raggirati e chiedono la restituzione delle quote investite a Lyoness Italia, community shopping per la quale l’Agcom (garante concorrenza mercato) ha accertamento i “metodi ingannevoli”. Tanti soci aderenti, una settantina, oltre una decina in tutta la regione, Ferrara compresa, che ora hanno attivato una azione per recuperare i soldi investiti: mediamente alcune migliaia di euro, ma c’è anche chi ne ha messi cinquantamila. In tutto, si superano i trecentocinquantamila, ma è solo la punta dell’iceberg. «Il sistema era da tempo - spiega in una nota Nicola De Rossi, dello “studio legale 3a” -al centro di perplessità, ma a dare forza alle proteste degli aderenti è il recente provvedimento dell’Agcom che, al termine “di un complesso procedimento istruttorio”, ha concluso che “il sistema di promozione usato da Lyoness Italia era scorretto e l’ha multata per 2 milioni e 200mila euro». Si tratta di una nuova formula di acquisto tra consumatori, colo principio del cashback (ovvero con la restituzione di una percentuale del denaro speso): «un sistema scorretto - spiegano i legali degli aderenti, una Catena di S.Antonio commerciale - che integra un sistema piramidale che il Codice del consumo inserisce tra le pratiche commerciali ingannevoli». La pratica sta nel promuovere, tramite internet e altro, l’adesione a alla formula di acquisti in cashback col coinvolgimento di un numero sempre maggiore di consumatori: a loro si prospetta un ritorno economico, i consumatori si registrano, e invitando altri consumatori a registrarsi e tesserarsi, si assicurano lo 0,5% di bonus amicizia (diretto) su acquisti e lo stesso (indiretto) su acquisti consumatori tesserati “arruolati” dai propri segnalati. —

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