«Il commercio in città non cresce abbastanza»
Nel periodo 2008/2018 a Ferrara, commenta il direttore generale dell’Ascom, Davide Urban, «da un lato facciamo i conti con una contrazione minore della media nazionale nelle attività di commercio al dettaglio in sede fissa (a Ferrara in centro storico –5,9 % e nel territorio comunale –6,8% contro rispettivamente un –12,3% ed un –10, 4% nel centro nord), dall’altro c’è la tenuta delle attività di ristorazione e ricettive ma con un tasso di incremento inferiore rispetto a quanto accade nel centro nord». Il tasso di crescita di alberghi e ristoranti nel centro nord (in centro storico) è del +43% mentre a Ferrara (sempre in centro storico) è del +9,8%. Parimenti la crescita di attività ricettive e di ristorazione (fuori dai centri storici) si attesta nel centro nord al +41,5%, invece a Ferrara comune solo del +7, 2%, aggiunge Urban. Nel periodo preso in considerazione dall’inchiesta “Demografia delle Imprese nelle città italiane”, a cura di Confcommercio nazionale, dal 2008 al 2018 si assiste nel commercio al dettaglio a una contrazione degli esercizi in centro storico (da 574 unità a 542). —
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