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Consulte mobilitate  

Le frazioni protestano: non intendiamo pagare per i lavori agli stradelli

Beatrice Barberini

Da Alberone e Reno Centese il no al nuovo Consorzio «Versiamo già tasse al Comune e affitti alla Partecipanza»

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ALBERONE. «Già paghiamo le tasse al Comune e l’affitto per il terreno alla Partecipanza: perché dobbiamo accollarci anche i costi della manutenzione degli stradelli? Noi delle frazioni, veniamo sempre trattati come cittadini di serie B».

Dalle consulte di Alberone e Reno Centese, un secco no al nuovo Consorzio che vedrà insieme Comune, Partecipanza e frontisti a sostenere, ognuno per quota parte, le spese per la sistemazione degli stradelli del Centese.

Una reazione che anticipa di poche ore, la discussione dell’atto di indirizzo politico-amministrativo relativo alla costituzione del “Consorzio Strade Vicinali del Comune di Cento presso la Partecipanza Agraria di Cento”, inserito nell’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che si terrà oggi alle 18.30 a Palazzo Governatore.

L’INCONTRO

La nascita del Consorzio è stata tema dell’incontro avvenuto il 22 febbraio nella sede della Partecipanza di Cento, tra i rappresentanti delle consulte di XII Morelli, Alberone, Renazzo e Reno Centese, il vicesindaco Simone Maccaferri, il commissario della Partecipanza Agraria Stefano Sola e il segretario Alessandro Tassinari.

I DUBBI

Un tema sentito, affrontato martedì sera in occasione della riunione della consulta di Alberone: «Anche a seguito dell’incontro in Partecipanza – ha spiegato il presidente Walter Gnudi – tanti, troppi i dubbi e gli interrogativi che sono rimasti senza risposta, a cominciare dal fatto che non si è capito se i frontisti si troveranno a dover pagare, per il 30%, solo i costi delle eventuali asfaltature degli stradelli, o anche le manutenzioni di stradelli asfaltati e strade bianche. Prima di portare l’atto in consiglio, non era meglio che venissero a spiegarlo ai cittadini? Perché siamo sempre noi delle frazioni a dover pagare? ».

Eppure – ha evidenziato Gnudi, incalzato dagli alberonesi – «il Comune ha sistemato corso Guercino senza chiedere il contributo dei residenti e la Partecipanza di Pieve interviene sugli stradelli di competenza senza chiedere soldi ai frontisti».

Quel che è emerso con chiarezza, dagli alberonesi, è la necessità di interventi di rilievo per la sistemazione delle strade, oggi in condizione critiche, che siano provinciali, comunali o della Partecipanza. Lungo l’elenco delle vie e degli stradelli che richiedono lavori di manutenzione, da via Guidetti a via degli Orologi, dalla chiusura definita «incomprensibile» di via Monsignore di Sotto, per la quale la consulta «ha chiesto, senza ottenere risposta, di riaprire la strada e di introdurre un senso unico alternato».

LINEA COMUNE

Sulla stessa linea in tema di Consorzio, anche il presidente della consulta di Reno Centese Fabrizio Balboni: «Proprio a tutela e a salvaguardia dei residenti degli stradelli che verranno interessati da questo consorzio, senza aver avuto la possibilità di leggere e analizzare l’atto d’indirizzo che verrà portato in consiglio, come presidente della consulta ribadisco la nostra contrarietà. Senza basi condivise, condizioni chiare e un atto in mano da valutare, non siamo d’accordo alla nascita del Consorzio. —

Beatrice Barberini

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