Morto sotto il trattore a 93 anni Problema sicurezza nei campi
Calderoni (Cia): «Macchinari usurati da rinnovare e pensioni troppo basse» Casotti (Coldiretti): «La formazione si fa, ma il rischio è sempre dietro l’angolo»
Scatena molti temi la morte di Enzo Buriani, il pensionato 93enne che martedì mattina è rimasto schiacciato dal suo trattore mentre stava lavorando nei campi a Montesanto.
Domande che in fin dei conti si riescono a riassumere in un solo punto interrogativo: si può fare qualcosa per evitare il ripetersi di drammi simili?
i mezzi usurati
Il presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori mette in luce un fatto. «Nelle nostre aziende – dice Stefano Calderoni – c’è un problema di ricambio generazionale, ma accanto c’è anche quello di attrezzature che rischiano di invecchiare: servirebbe un piano di ammodernamento dei macchinari, perché è chiaro che utilizzare quelli usurati comporta rischi maggiori».
Che sia aperta, anche in agricoltura, una questione sicurezza è fuori dubbio. Parla di “morti verdi” l’Associazione sostenitori amici della Polizia stradale, a proposito degli incidenti che avvengono nei campi o nelle strade adiacenti col coinvolgimento dei trattori agricoli. L’ultimo rapporto annuale, risalente al 2017, parla di 403 incidenti (contro i 400 del 2016) per 178 vittime (166 l’anno precedente) e 282 feriti. «Noi facciamo corsi di formazione e aggiornamento – sostiene Riccardo Casotti, vicedirettore Coldiretti – poi è evidente la difficoltà di intervenire nei singoli casi». Tra l’altro la morte del 93enne, essendo avvenuta nel fondo di proprietà e potendo guidare il trattore, non è da ritenersi infortunio sul lavoro. «Questa cosa – dice Casotti – andrebbe magari rivista. L’anziano era in regola, non aveva obblighi, ma tutti dovrebbero essere protetti».
l’età avanzata
L’età elevata della vittima porta Calderoni a fare altre considerazioni: «Al di là dell’argomento passione – spiega il presidente Cia –, gli agricoltori hanno pensioni basse, anche tra i 500 e i 600 euro. Somme che non bastano per mettere assieme pranzo e cena: capita quindi che molti siano in pratica costretti a continuare a lavorare e anche a mettersi su un trattore in età avanzata». Secondo Casotti «a 93 anni sarebbe il caso di smettere di occuparsi campi: perché, come dicevo prima, si può essere esperti quanto si vuole, ma il tempo che passa mette a rischio i riflessi: è un attimo sbagliare manovra, il pericolo è dietro l’angolo».
la manovra errata
Alla base della morte di Buriani potrebbe esserci appunto una manovra errata, mentre l’anziano era impegnato, assieme al figlio, a pulire il campo dalle sterpaglie: il trattore si è rovesciato nel canalino, schiacciando il conducente. Sulla dinamica stanno cercando di fare luce i carabinieri, mentre il corpo di Buriani è all’istituto di Medicina legale. —
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