«Non ho un lavoro stabile Sarebbe un buon aiuto»
la testimonianza/1
Micaela Stefanesku confabula con la sorella, sono sedute nella sala d’aspetto della Cisl e commentano a voce bassa il foglio sui requisiti del reddito di cittadinanza: «Secondo te ci rientriamo?». È questa la domanda che più di tutte spaventa chi si approccia a compilare il modello - nove pagine, di cui quattro solo di spiegazioni e cinque di dati da inserire, compresa la dichiarazione di aver compreso tutti i passaggi necessari, i motivi di decadenza e le sanzioni previsti.
Micaela è in fila proprio per capire. «Intanto sono qui per l’Isee - dice - poi vedremo se ci sarà la possibilità di fare la domanda per questo reddito; sarebbe molto buono per me perché non ho un lavoro stabile. Mia sorella ed io ci stiamo informando su tutti i documenti da presentare e non sono pochi, dobbiamo raccoglierli, farceli rilasciare e non è una cosa immediata».
Sicuramente uno dei motivi per cui all’avvio non ci sono state code massicce negli enti di raccolta delle domande è proprio per la complessità che questa richiede a monte. Probabilmente il clou di afflusso si registrerà alla fine del mese quando andranno a regime tutti i canali di invio e gli appuntamenti presi nelle scorse settimane si trasformeranno in reali domande da presentare. —
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