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Reddito, a Ferrara debutto soft Alle poste il contacode segna zero

Reddito, a Ferrara debutto soft Alle poste il contacode segna zero

Caf al lavoro con le consulenze e per gli Isee: alla Cisl preso un centinaio di appuntamenti, alla Cgil 60

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Partenza lenta per il Reddito di cittadinanza, anche a Ferrara. Nessuna coda negli uffici postali, poco più che normale amministrazione ai centri di assistenza fiscale.

Agli sportelli delle Poste centrali, in particolare, la situazione è stata fluida, le richieste pochissime. Il totem eliminacode, che alla voce “servizi al cittadino” aveva anche il “reddito di cittadinanza” (non espresso con un canale a parte per un’estrema forma di riservatezza sulle condizioni economiche degli utenti), alle 9.30 del mattino aveva zero utenti in coda. Certo è che alle Poste si arriva solo con la domanda compilata e perfezionata quindi era immaginabile che il flusso importante non si sarebbe concentrato lì.

alba ai centri fiscali

Leggermente diversa la situazione nei centri di assistenza fiscale che sono il primo vero interlocutore tra i cittadini e le istituzioni soprattutto nella compilazione di un modulo così complesso. «Referenti, ma non responsabili di una procedura che in caso di dichiarazioni false prevede dai due ai sei anni di reclusione», ha tenuto a chiarire Fulvia Fabbri, direttore di “Teorema” la società fiscale della Cgil. «Sin dalle 7.30 c’erano persone dietro la porta che aspettavano l’apertura degli uffici per chiedere informazioni, noi abbiamo distribuito, nei giorni scorsi, parecchi questionari semplificati su come si può avere il Reddito, adesso siamo in fase di raccolta schede e avremo presto un quadro più preciso dei potenziali richiedenti». I prossimi giorni, quando sarà aperto il canale diretto con l’Inps, potrebbero essere duri, aggiunge Ennio Santolini, presidente di “Teorema”: «Noi abbiamo ricevuto già almeno sessanta richieste e il numero è destinato a salire».

Tante persone in fila negli uffici Cisl di Corso Piave, quasi tutte con i fogli del reddito di cittadinanza in mano nella speranza di decifrarli e leggere tra le righe la possibilità di un lavoro. Di un futuro. «Abbiamo preso in questi giorni circa cento appuntamenti – dice il segretario Caf Cisl Sergio Dal Buono – noi abbiamo valutato di dedicare 15-20 minuti a pratica in modo da smaltirle entro fine mese e dare a tutti la possibilità di avere un servizio concreto. È troppo presto per fare valutazioni, dobbiamo aspettare un po’ di tempo, inoltre dovremo fare i conti con chi è convinto di avere i requisiti per accedere al sussidio e invece sarà deluso perché non ne avrà diritto». Alla Cisl riceveranno le pratiche a partire da lunedì.

e la pensione?

Spesso si danno troppe cose per scontate, come ad esempio l’avere un cellulare, che ci sembra assolutamente normale, ma per molte persone non lo è, giovani e meno giovani. E a proposito degli anziani, in molti si sono presentati per chiedere informazioni sulla pensione di cittadinanza, quello speciale sussidio inserito nella Legge di bilancio e in fase di approvazione che prevede un’integrazione mensile, unica differenza non prevede un percorso di reinserimento socio-lavorativo essendo a tutti gli effetti una pensione. —

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