Valentino Guerra: pittore, acconciatore e maestro di karate
Ritroviamo Valentino Guerra, acconciatore, pittore e insegnante di karate.
«La passione per l’arte è iniziata grazie ad un altro mio hobby che è quello per la fotografia tanto che nel 1981 ho fondato a Porotto il circolo fotografico. Amo, in particolare, ritrarre le nature morte», ci spiega, contattato telefonicamente.
Valentino Guerra ha appena esposto i suoi quadri – un omaggio a De Chirico - presso il bar gelateria Igli a Vigarano Mainarda e all’interno di famoso locale nel centro di Padova; ora, sta seguendo nuove ispirazioni che l’hanno portato a terminare, proprio ieri, un’opera pittorica tutta dedicata alle farfalle, «una tela che è stata particolarmente apprezzata da mia moglie, il mio primo critico!».
La formazione di Valentino inizia con lo studio dei pittori impressionisti, a quali fa riferimento, per poi personalizzare le sue opere con originalità e fantasia; recentemente, ha anche frequentato un corso di disegno dal vivo presso l’istituto “Dosso Dossi”.
«Mi piace molto – puntualizza – visitare le mostre e, in particolare, recentemente, ho potuto apprezzare quella dedicata a Van Gogh a Vicenza e sono rimasto entusiasta di quella ospitata a Palazzo dei Diamanti, tuttora in corso, sul Boldini: volti e abiti dell’epoca ritratti con una grazia e una sensibilità che li rendono davvero incantevoli e senza tempo».
La passione per la pittura lo ha catturato al punto da spingerlo a dipingere numerose tele con soggetti importanti e negli anni si è avuta una valorizzazione delle sue opere.
Ma Valentino Guerra è anche uno sportivo: è un insegnante di karate, «una disciplina, così come tutte le arti marziali, che è indicata, particolarmente, per i bambini poiché stimola ragionamento e concentrazione. Ho tenuto, in passato, anche corsi di autodifesa per le donne, esperienza che vorrei ripetere visto, purtroppo, il significativo aumento della violenza registrata negli ultimi episodi di cronaca», ci spiega Valentino.
Solo l’attività di acconciatore è in dirittura d’arrivo: «Ormai, sono vicino alla pensione, ma vorrei lasciare il mio salone, che ha sede a Porotto, ad un giovane volonteroso: spero, dunque, di trovare quanto prima il mio successore, se poi è bravo oltre che con il pettine anche con i colori tanto meglio», conclude Valentino. —
Marina Cazzanti
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