La mossa Firrincieli agita il campo dei candidati civici
Da Ferroni e Fusari cauta apertura, Giubelli spara: il Pd lo voleva in campo Italia in comune-Ferrara concreta alla finestra dopo i primi negativi contatti
Va dalla cauta apertura, anche se con toni un po’ freddi, alla vera e propria ostilità, il ventaglio di reazioni da parte dei candidati civici alla notizia dell’imminente discesa in campo di Andrea Firrincieli. Si comprende anche dalle loro parole, tuttavia, come la candidatura del colonnello dei carabinieri (vicepresidente del Palio, numero uno del Jazz Club e volontario) fosse nell’aria da tempo, e che si tratti potenzialmente di una mossa in grado di scompaginare le carte della campagna elettorale.
«Lo sapevamo già»
Giorgio Ferroni ammette di conoscere le intenzioni di Firrincieli: «Non mi stupisce, se ne parla da mesi. Indiscutibilmente è persona di grande spessore. Detto questo, per fare valutazioni, attendo di sapere se ufficializzerà o meno la sua corsa». Soprattutto, ne parla apertamente Piero Giubelli: «Un mese fa fu chiesto a me e all’altro candidato civico di convergere su questo nominativo, che era gradito all’attuale sindaco e sul quale il Pd avrebbe potuto convergere. Entrambi rifiutammo, in quanto ci sembrava a dir poco offensivo che il candidato civico lo scegliesse un partito». Il presidente dell’Ordine degli avvocati concede il beneficio del dubbio a Firrincieli, «non so, ovviamente, se l’interessato sapesse di tutto ciò e ne fosse partecipe», e ribadisce che «personalmente stimo moltissimo questo ufficiale, lo avrei voluto volentieri in lista con me». Con queste premesse una convergenza sembra difficile, a meno di chiarimenti molto approfonditi.
curiosità e silenzi
«Sono curiosa di come uscirà questa candidatura - è il ragionamento di Roberta Fusari - Non conosco personalmente Firrincieli, né ci sono stati tentativi di contatti nelle scorse settimane, ma il gruppo dei civici è in movimento: abbiamo aperto in quattro (c’è anche Italia in comune-Fc, ndr) un dialogo con le liste, cioè Battito della città, Addizione e la Città che vogliamo, con l’intenzione di unire le forze provando a parlare meno del candidato e più di programmi. Il gruppo è aperto, personalmente sono pronta ad ascoltare tutti. I civici veri? Bisognerà fare un discorso, prima o poi, su chi dà queste patenti». L’incontro tra il quartetto di candidati e le tre civiche c’è stato l’altra sera, domenica il tentativo di sintesi sul programma.
Il (finora) quarto polo civico è rappresentato da Ferrara concreta, che ancora non ha un candidato ufficiale, anche se Alberto Bova ne sta tirando le fila, e che ha finora preferito il silenzio sulla ormai prossima candidatura di Firrincieli. Si sa però di contatti tra il colonnello e i “concreti”, per sondare la disponibilità reciproca a convergere su di un eventuale candidato unico e su un’ipotesi di programma; contatti che però non hanno avuto un seguito positivo. —
S.C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
