Maxi discarica a Finale Emilia Bondeno contro: troppi rischi
L’assessore Vincenzi ieri a Roma per l’incontro che si è svolto all’Ufficio per la Concertazione Ora la parola passa alla presidenza del consiglio
BONDENO. L’incontro all’Ufficio per la Concertazione amministrativa e il Monitoraggio, svoltosi ieri a Roma, ha prodotto come risultato un’ulteriore situazione di stallo.
Incontro, a seguito del quale la presidenza del consiglio dei ministri dovrà tenere conto dei pareri espressi da tutti gli enti coinvolti nella Conferenza dei servizi, interessata a rilasciare il via libera ai permessi autorizzativi per l’allargamento della discarica di Finale Emilia.
IL CONFRONTO
Un progetto di allargamento volumetrico della discarica finalese che, di riflesso, interessa anche Bondeno, zona confinante e vicinissimo all’epicentro del sisma del maggio 2012.
A Roma, erano presenti ieri numerosi enti: la Regione Emilia-Romagna, innanzitutto, che non ha ancora rilasciato il provvedimento autorizzativo, alla luce forse degli ultimi sviluppi: il Comune di Finale , rappresentato dal sindaco Sandro Palazzi e dall’assessore Beatrice Ferrarini, ha sollevato dubbi procedurali sullo svolgimento della stessa Conferenza dei servizi. A Roma è arrivato per sostenere le posizioni contrarie di Bondeno anche l’assessore bondenese Marco Vincenzi. Inoltre, presenti Arpae Modena, Ausl di Modena, i ministero dell’Ambiente e il dirigente della presidenza del Cdm.
I COMUNI
I Comuni di Finale e Bondeno hanno riaffermato l’attualità di adeguare il rischio idrogeologico dei loro territori (rischio fermo al “grado 1”, mentre dovrebbe essere posizionato al 3º; ndr), dopo il documento presentato lo scorso 30 gennaio nella sede di Arpae a Modena: si parla dello studio dell’Università di Parma (Studio Resilience). Il quale evidenzia i rischi portati dall’allargamento della volumetria della discarica finalese in caso di alluvione dei fiumi Secchia e Panaro. Quest’ultimo, proprio a Finale tracimò negli anni Ottanta, ma allagò anche le aree golenali matildee negli anni Novanta e Duemila.
RISCHIO SISMICO
Senza contare il rischio sismico che, nonostante il terremoto del 2012, vede ancora il territorio incluso in una classificazione ormai superata dai fatti. «Rischio sismico (per la vicinanza all’epicentro del sisma del 2012) e idrogeologico non sono stati adeguatamente valutati, in ogni caso è opportuno (a parere del ministero dell’Ambiente) interpellare al più presto almeno l’autorità di bacino, affinché sia riconosciuto un rischio idrogeologico 3 al nostro territorio, attraversato da fiumi», spiega l’assessore Marco Vincenzi.
In ultima istanza, «l’allargamento della discarica – conclude – porterebbe ad un aumento del traffico pesante in via Argine Cagnetto e a Gavello».
Il tutto finirà ora sui tavoli della presidenza del consiglio dei ministri e dei suoi tecnici, che non si sono dati un limite temporale per una decisione definitiva. In ogni caso, I Comuni e gli enti interessati potranno integrare il loro “dossier” con ulteriori documentazioni, ritenute utili per una decisione definitiva. —
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