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Messa e preghiere per il ragazzino ferito dalle fiamme

Giuliano Barbieri
Messa e preghiere per il ragazzino ferito dalle fiamme

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BONDENO. Sono stazionarie le condizioni dell’adolescente che martedì pomeriggio è rimasto bruciato in circostanze al vaglio delle forze dell’ordine. Il ragazzino è sempre in prognosi riservata, i medici non si sbilanciano anche perché come spesso avviene con le ustioni la situazione è molto delicata.

Il parroco del paese, dopo aver ricordato mercoledì sera il ragazzo durante la messa delle Ceneri, ha organizzato per oggi alle 20, nella chiesa della frazione in cui risiedono l’adolescente e la sua famiglia, un momento di preghiera, con la celebrazione della messa: «Un momento di raccoglimento – spiega il sacerdote – e di preghiera, tutti insieme. È aperta a tutte le comunità parrocchiali e a quanti vorranno intervenire». Si tratta di una iniziativa importante, soprattutto per dare conforto alla famiglia che si trova a vivere un momento davvero molto difficile, fatto di grandi preoccupazioni e speranza.

Il ragazzino, di cui volutamente non scriviamo il nome né il paese dove abita, avrebbe forse fatto un gesto eclatante senza pensare alle conseguenze, magari anche solo per attirare l’attenzione.

Per fortuna in casa c’era la nonna che a visto la scena e si è precipitata dal nipote per dargli aiuto, restando ferita anche lei seppure in maniera lieve. Un gesto, a quanto pare, di autolesionismo anche se non è dato sapere i motivi, che verranno affrontati dalla famiglia con il supporto di professionisti. Adesso si aspetta solo di capire se il ragazzino potrà presto essere considerato fuori pericolo. —

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