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Pineta, sos alberi e rifiuti abbandonati

Annarita Bova
Pineta, sos alberi e rifiuti abbandonati

I daini danneggiano le piante mangiando la corteccia Alberi abbattute dal maltempo e mai più sistemati

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Grido d’allarme per la pineta di Lido Volano, che fa parte della Riserva Naturale Po di Volano: le sue condizioni non sono buone e la manutenzione straordinaria è adesso quanto mai necessaria.

pineta in pericolo

I 386 ettari tra l’abitato di Volano e la spiaggia vedono criticità che vanno affrontate, soprattutto in vista dell’arrivo della bella stagione e del conseguente inizio di gite ed escursioni. «Purtroppo è vero, la nostra pineta ha bisogno di aiuto – ha sottolineato Umberto Carli, responsabile di Legambente – anche perché rappresenta un patrimonio straordinario. I daini, presenti in numero eccessivo, mangiano la corteccia degli alberi così come altri arbusti e la vegetazione è rovinata. Le piante si ammalano e divento anche pericolose».

alberi da curare

Non solo, il maltempo dello scorso anno ha provocato non pochi danni, con piante che sono cadute anche sulla pista ciclabile e più rimosse ed altre rimaste spezzate e danneggiate.

Ma qual è il motivo di un simile degrado? A quanto pare le problematiche sono iniziate da quando è stato smantellato il Corpo forestale che ben controllava la zona e di conseguenza le segnalazioni come anche gli interventi erano all’ordine del giorno. Adesso è tutto sulle spalle dei carabinieri ma il territorio è vasto e il personale poco.

le criticità

Non solo, ci sono elementi che hanno fatto precipitare una situazione già instabile. Tra questi senza alcun dubbio il numero elevato di daini che, al contrario del cervo, non sono animali autoctoni ma sono stati importati e mai più controllati, trovando nella pineta di Lido Volano rifugio ideale per loro e deleterio per la vegetazione.

Quindi anche i cambiamenti climatici, con fortissimi temporali e quantità d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire nei tempi “normali”.

«La pista ciclabile in pineta è una delle più belle – fa presente Luca Callagarini del Consorzio Stabilimenti balneari – ed è indicata in tutti nostri pacchetti turistici. Certo è che bisogna garantire la sicurezza di chi arriva, pensare una volta per tutte di controllare gli alberi così anche gli animali che abitano qui». La paura è che i daini possano travolgere qualcuno in bici, visto che al minimo rumore scappano e corrono in maniera incontrollata.

c’è chi fa legna

Il fatto che sia isolata, porta anche qualcuno a entrare liberamente per “fare legna”, tagliando rami e tronchi a piacimento. Permettere ai privati di portare a casa legname potrebbe anche essere una soluzione per la pulizia e la manutenzione, ma certo non si può agire in maniera arbitraria, servirebbe un piano ben preciso.

Intanto gli operai della Work&Service da ieri mattina hanno iniziato a lavorare nelle vie d’accesso, sistemando la sbarra che porta alla spiaggia e cercando di ripristinare la recinzione in legno nei punti dove è stata danneggiata dagli alberi caduti. «Speriamo in interventi anche all’interno, è pericoloso passeggiare». —



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