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Azzerati in presidio «Subito il decreto che il governo aveva promesso»

Azzerati in presidio «Subito il decreto che il governo aveva promesso»

Oggi il sit-in dei risparmiatori Carife  Tra i battibecchi di Fabbri e Marattin  

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L’appuntamento

Il presidio partirà dalle 10 di questa mattina, in piazzetta Colomba. Ci saranno tanti, ci saranno tutti, ci saranno loro, gli Azzerati di Carife e non solo. Perchè i risparmiatori traditi chiedono che risponda la città, tutta. E una parte lo sta facendo in queste ore. Alan Fabbri ha chiesto a tutti i candidati sindaco di Ferrara, di tutte le liste civiche e partitiche, di essere presenti, metterci faccia e nome: «Vorrei che tutti sottoscrivessero un accordo per aiutare in tutti i modi i risparmiatori ad ottenere veloci rimborsi». Ma invece di calmare gli animi, questo apello sembra averli accessi. L’onorevole Pd Luigi Marattin non lo manda a dire a Fabbri: «il candidato sindaco Lega partecipa al sit-in degli Azzerati?» si chiede e lo stuzzica: «Fabbri non è più opposizione nazionale, ora è governo: o se ne accorge solo quando restituisce i 18 milioni del quartiere Darsena che il suo stesso governo aveva tolto in estate?» Marattin gli rammenta che a fare il decreto sui rimborsi agli azzerati è il suo governo, non altri: «quel governo che aveva promesso di emanare il decreto l’8 febbraio» e dopo un mese non c’è ancora:«E’ questa la differenza tra governare e raccontare solo chiacchere». Polemiche e battibecchi, dunque, ancora, sul caso Azzerati. Polemiche politiche e non potrebbe essere così visto che gli Azzerati proprio dalla politica attendono risposte, dal governo che sembra stia prendendo tempo: gli stessi Azzerati di Carife e di mezza Italia (di tutte le altre banche), sollecitano il ministro Tria e i sottosegretari che hanno gestito la vicenda indennizzi, a fare pesto. «Vogliamo subito i decreti, lo stop alle promesse e rivogliamo i nostri risparmi», il messaggio che gli Azzerati ribadiranno anche oggi, al presidio.«Perchè - hanno spiegato nei giorni scorsi - in questa vicenda alla fine gli unici ad aver pagato per gli errori di un intero sistema siamo stati noi». Alla città ricordano che «Ferrara non si può risollevare senza ridare alle famiglie i loro risparmi». Vogliono che il Governo lo sappia. Governo che però deve fare i conti con l’Europa, o meglio con la Commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager, che dopo l’audizione in Senato questa settimana, ha spiegato che non si possono autorizzare «aiuti di Stato». Ha detto sì, ad un intervento dello Stato in soccorso dei risparmiatori, a certe condizioni. Ma ha preso tempo senza dare risposte : «siamo in contatto con l'Italia per garantire che questo accada». —

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