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Ciclista ucciso, l’investitore era sotto l’effetto dell’alcol

D.B.
Ciclista ucciso, l’investitore era sotto l’effetto dell’alcol

Copparo, omicidio stradale per il conducente: è stato trovato positivo all’alcoltest Le proteste per le condizioni di via Bottoni: in quel punto manca l’illuminazione 

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COPPARO. Profondo cordoglio a Copparo per la morte dell’ingegner Paolo Cantelli, il 63enne dipendente della Berco ucciso giovedì sera dopo essere stato tamponato da un’automobile in via Bottoni. Una collisione violenta, che ha fatto volare il ciclista contro il parabrezza della Ford Fiesta e la bicicletta a diversi metri di distanza. Un impatto terribile con il 63enne che è morto sul colpo.

l’arresto

Sul luogo, oltre al personale sanitario per i soccorsi ormai inutili, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Copparo, coordinati dal luogotenente Marletta. Il guidatore l’altra sera è stato sottoposto all’alcoltest, che ha dato esito positivo. L’uomo (residente in una frazione del Copparese) è stato inizialmente arrestato dai militari, arresto che poi nella giornata di ieri non è stato convalidato dal gip di turno. Ma sul conducente della Fiesta pesa la denuncia di omicidio stradale, aggravata proprio dal fatto di essere risultato positivo all’alcol test.

Ricordiamo che il limite per poter guidare è 0.5 g/litro, nonostante fossero circa le 19. Non è stato comunicato il valore risultato dall’alcoltest, ma al conducente è stata ritirata la patente e sequestrato il veicolo.

le indagini

Per i carabinieri non vi sono grandi dubbi sulla dinamica, anche grazie alla presenza di un testimone oculare, è chiaro che si è trattato di un tamponamento. E visto il voto fatto dalla bicicletta del 63enne copparese, è probabile che la Ford Fiesta procedesse a velocità sostenuta. Resta da capire se il fanale della bici fosse funzionante, visto che poco prima chi aveva incrociato Cantelli aveva notato il fanale funzionante, ma poco prima dell’impatto pare proprio che stesse armeggiando con questo perché non andava.

strada buia

Di certo, come sottolineato ieri sui social da tantissimi copparesi, il punto dove è avvenuto lo scontro non è assolutamente illuminato, anche se si trova in centro abitato. E questo in un tratto di strada che è indubbiamente largo, ma non presenta piste ciclabili ai lati, rendendo dunque pericolosa la percorrenza, specialmente in orari serali, come accaduto l’altro giorno per lo scontro che ha visto morire sul colpo l’ingegnere 63enne della Berco.

il cordoglio

Come già scritto ieri, Cantelli era conosciutissimo a Copparo. Nel Rinascimento, probabilmente, sarebbe stato un formidabile intellettuale con conoscenza enciclopedica del mondo. Al giorno d’oggi era un genio dei numeri, un formidabile conoscitore di storia locale, un attento studioso di eventi e situazioni, sempre pronto a condividere le sue conoscenze e ad aiutare per idee e progetti.

Come il gemello Gianni (ex Vortex Hydra, ora consulente di Unife) era laureato in ingegneria. Aveva frequentato il Liceo scientifico Roiti ed era noto a Copparo anche perché il suo livello di valutazione da parte degli insegnanti era talmente alto che venne premiato dall’allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone. Il padre di Cantelli era un alto dirigente della Berco e come lui venne assunto come impiegato amministrativo. Abitava proprio col gemello Gianni in una delle entrate di via I Maggio del Palazzo Marconi. A Copparo lo vedevano in tanti a spostarsi a piedi o in bicicletta, quella su cui l’altra sera ha perso la vita. —

D.B.

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