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8 marzo in città 

Festa e protesta per la donna A casa duecento dall’asilo

Festa e protesta per la donna A casa duecento dall’asilo

Lo sciopero contro la violenza di genere ha tenuto chiuse tre scuole comunali: alcuni bimbi esclusi all’ingresso Corteo e cori in centro

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L’8 marzo della festa e della protesta, com’era stato battezzato alla vigilia, ha portato in città il tutto esaurito sul fronte delle mimose Udi, il corteo contro le diseguaglianze di genere e le violenze sulle donne sfilato nella tarda mattinata in piazza, e trasformato in presidio permanente per la prima parte del pomeriggio, e qualche disagio per le famiglie con bimbi piccoli.

È infatti successo che lo sciopero proclamato a livello nazionale da una serie di sigle, come Usi, Usb e Cobas, abbia provocato i previsti disagi nei trasporti ma, soprattutto, nei servizi per l’infanzia. Di «adesione piuttosto alta» da parte delle educatrici, in attesa dei dati definitivi, parlano all’Istituzione scuola del Comune, dove sono stati costretti a mettere profondamente mano all’organizzazione di asili e nido. Ciò nonostante ieri mattina sono rimaste chiuse tre scuole: l’Aquilone, con 100 posti, il Ciliegio di Porotto che ne ha 48 e il Neruda di Villa Fulvia con 73 posti. Negli altri istituti le famiglie hanno dovuto presentarsi alle 7.30 per essere sicuri del posto, in quanto la riduzione del personale a seguito appunto delle adesioni allo sciopero ha introdotto una specie di numero chiuso ad esaurimento posti. «In realtà sono stati pochissimi i bambini che sono rimasti fuori nelle scuole aperte» ha spiegato Donatella Mauro, dirigente dell’Istituzione scuola.

Risultano in realtà una decina di esclusioni nelle scuole Leopardi, Girasole e Gobetti, con i genitori che hanno dovuto riportare a casa i figli ed organizzarsi la mattina in altra maniera. È stato invece scongiurato il rischio di dover tornare a scuola a recuperare i bimbi al termine del primo turno, cioè alle 11, perché si è riusciti a coprire anche il prosieguo della giornata, fino alle 17.

Tra le iniziative cittadine della giornata della donna, da segnalare il pienone alla Sala Estense per i testi elaborati dagli scolari della scuola Einaudi, che quest’anno avevano come tema “Educare ai sentimenti, relazioni ed emozioni per una cultura di pace”. —

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