Il dolore alla Berco «Persona educata»
COPPARO. Profondo il cordoglio per la morte dell’ingegner Paolo Cantelli anche in Berco, la grande azienda copparese nella quale lavorava dal lontano 1982. La sua forza erano i numeri e in seguito anche l’informatica. Figlio di un allora dirigente della Berco, venne assunto nel periodo dell’informatizzazione dell’azienda, ruolo che aveva praticamente mantenuto fino ad oggi.
«Siamo tutti scioccati da questa notizia - racconta alla Nuova Ferrara il responsabile delle attrezzature e nuove tecnologie della Berco, Andrea Minguzzi -, quando ieri sera tardi (giovedì, ndr) è iniziata a spargersi la voce che fosse lui la persona tamponata e morta nell’incidente, ho sperato non fosse così. Poi questa mattina (ieri, ndr) la tragica conferma che la vittima era proprio lui».
Così come dicono di lui molti concittadini (e appena saputa la tragica notizia anche il sindaco Nicola Rossi), anche il collega conferma le doti di Cantelli: «Era una persona educata e gentile. Da noi si occupava di ricerca dati e digitalizzazione in generale, con i numeri era un vero portento e faceva a mente anche i conti più complicati. Ma era anche un grande appassionato di cultura e di storia. Io e lui lavoravamo insieme dal 2007, poi per un certo periodo andai a lavorare in Cina e lui si spostò nel mio ufficio. Una volta ritornato qui l’ho ripreso e lui era stato spostato nel suo vecchio ufficio e non perdeva occasione per ricordarmelo con una battuta. Paolo mancherà a tutti qui dentro...». —
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