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Industria, case e trasporti Maxi-taglio delle emissioni

Giovanna Corrieri
Industria, case e trasporti Maxi-taglio delle emissioni

Il piano d’azione della Sipro punta a -41% dell’anidride carbonica entro il 2030  Spazio alle fonti rinnovabili da energia fotovoltaica e al teleriscaldamento

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Il nuovo Paesc 2019-2030, ovvero il “Piano Azione Energia Sostenibile e Clima, riferito al territorio delle Terre Estensi” , presentato ieri in municipio, punta ad una visione sempre più sostenibile del territorio, al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi a fonte fossile ma anche ad affrontare il tema urgente del cambiamento climatico. Ed a farlo soprattutto in un’ottica di collaborazione tra amministrazioni diverse, enti privati, associazioni e i vari stakeholder, vale a dire le persone e le parti interessate, perché i cittadini possano godere di un’alta qualità di vita all’interno di una città sempre più verde, in grado di rispondere al rischio siccità, sprecando meno acqua, ma anche più preparata ad affrontare emergenze.

l’assessore ferri

Un percorso che «parte da lontano – ha ricordato l’assessore all’ambiente Caterina Ferri –. Nel 2013 il Piano d’Azione per l’Energia sostenibile dell’associazione Terre Estensi aveva già fissato una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, rispetto al 2007, del 25% entro il 2020».

Già nel 2017 la riduzione delle emissioni di Co2 (l’anidride carbonica) si era attestata al –22% e ora il nuovo Paesc dell’Associazione Terre Estensi, redatto grazie al finanziamento europeo “Citiengov” di cui Sipro è capofila, ha fissato un ulteriore importante obiettivo: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica al –41, 8% entro il 2030. Si punta in particolare ad una riduzione del 24% nel settore dei trasporti, quello maggiormente responsabile delle emissioni di Co2, e poi del 13% nel settore residenziale, del 1% nell’illuminazione pubblica, del 27% nella produzione locale di energia, del 1% negli edifici comunali, del 20% nel settore produttivo, del 8% nel settore terziario e del 6% nei settori del verde o rifiuti. Tutto attraverso interventi specifici: «Puntiamo per esempio ad azioni per nuovi allacci al teleriscaldamento del comparto residenziale pubblico – ha spiegato Cristina Ricci (Nier Ingegneria) – Per una riduzione di 5. 600 tonnellate di anidride carbonica. Ma anche ad un risparmio energetico del 50% attraverso interventi sulla rete di illuminazione pubblica».

occhio alle industrie

Prevista anche la promozione di fonti rinnovabili da energia fotovoltaica (i pannelli solari) per una riduzione di più di 26.000 tonnellate di Co2, la riduzione dei consumi energetici nell’industria e lo sviluppo del “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile” (Pums).

Grande importanza, poi, è data dal Paesc al tema del cambiamento climatico: il dato che vede il territorio di Ferrara, Voghiera e Masi Torello particolarmente soggetto ad un aumento delle temperature e ad una diminuzione dei fenomeni piovosi, infatti, non poteva esimere quest’area dall’attivare misure di adattamento al cambiamento climatico che intervengono in diversi settori, dall’acqua all’agricoltura, dagli edifici alla salute.

Quello che succederà da oggi al 2030? «Dovremo monitorare ogni due anni l’andamento delle azioni del Paesc – ha detto il dirigente del servizio ambiente Alessio Stabellini – Azioni certamente virtuose che devono trovare anche i giusti finanziamenti». —

Giovanna Corrieri

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