La Nuova Ferrara

Ferrara

La Spal finanzia i controlli stradali Un assegno per la questura

Daniele Predieri

Ieri la firma dell’accordo: un progetto unico in tutta Italia Videocamera, tablet e stampante installati su due Volanti

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È il poliziotto di domani, anzi di oggi: non più in servizio solo con pistola nella fondina, sfollagente o giubbetto antiproiettile. Ma “armato” di videocamera, tablet, cellulare e stampante nell’auto di servizio per aver dati, verifiche e informazioni in tempo reale, di clic. La nuova “arma” si chiama “sistema Mercurio” e sarà installato a Ferrara anche su due auto di servizio dell’Ufficio Volanti: un progetto quasi unico in Italia (a Pescara, uno analogo), ma non sarà il Ministero degli interni a finanziarne l’installazione, bensì la società di calcio Spal che collaborando con la questura cittadina finanzierà il progetto (10mila euro per i due sistemi sulle auto) sulle pattuglie di primo intervento.

Un ufficio mobile

Si tratta di un dispositivo che attraverso una videocamera, tablet, cellulare e stampante trasformerà di fatto l’auto di pattuglia in una sorta di ufficio mobile e permetterà di avere informazioni direttamente dalle banche dati, dalle centrali operative e fare verifiche su auto e soggetti sospetti, scattare fotografie della scena dei vari interventi e inviarle subito alla centrale. Occorre dire che il “sistema Mercurio” è già in dotazione su auto delle Polizia di Stato, non per il servizio delle Volanti: per questo motivo e per ovviare questo “buco” - questa la straordinarietà del progetto - la società calcistica Spal ha aderito «nell’ottica di dare più sicurezza alla città».

E La Spal fa da spalla

«Vien da dire che la Spal ci ha fatto da spalla», ironizza il questore Giancarlo Pallini alla presentazione del progetto di ieri mattina, in questura, al fianco del presidente della società, Walter Mattioli e del direttore generale Andrea Gazzoli: «Con questa nuova dotazione sulle auto - aggiunge il questore - riusciremo ad eseguire controlli efficaci e rapidi: basti pensare che oggi nell’arco di 5 minuti si riesce a fare verifiche per la sicurezza dei nostri agenti in servizio e dei cittadini mentre senza questo sistema occorrerebbe più di mezzora di attesa». Una verifica su nomi di persone, targhe di auto sospette, acquisizione di foto da far visionare, e tutto sarà condiviso direttamente con le centrali operative e le altre pattuglie e coi dirigenti dei reparti per coordinare l’intervento e indicare cosa fare e come farlo. Soddisfatto ed entusiasta il presidente Mattioli, per questa partnership tra società e questura cittadina: «La Spal - ha spiegato - è un patrimonio della città e come società da tempo vogliamo essere presenti a Ferrara in eventi anche sociali, nelle scuole e coi ragazzi. Questo è un progetto cui abbiamo aderito perché mette a disposizione delle auto della polizia uno strumento che dà più sicurezza ai cittadini: abbiamo accettato questa collaborazione con entusiasmo convinti che si tratti di un progetto importantissimo e indispensabile per rendere più sicura la città. Ora si parla di due auto, poi si vedrà in futuro».

Puntare al concreto

Lo stesso questore ha sottolineato che «questo è un modo per fare rete in città, perché al di là dei proclami e dei protagonismi facili, puntiamo al concreto, ad un valore aggiunto della sicurezza in città». Dunque, di fatto, un privato finanzia l’installazione di uno strumento tecnologico su mezzi della Polizia di Stato. E ovviamente, si tratta di una sponsorizzazione diretta: chiude scherzando il questore Pallini: «certo non si potrà mettere il logo della Spal sulle auto come main sponsor». Certo, ma vista l’importanza e la necessità di questo strumento, non dovrebbe essere il Ministero degli interni a dotare del Mercurio tutte le Volanti d’Italia? —



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