Case famiglia Il proprietario: «Nessuna colpa su Villa Lervini»
Dopo la chiusura ad Argenta parla l’imprenditore che aveva affittato gli immobili alla cooperativa Albachiara: «Noi nessuna responsabilità»
OSPITAL MONACALE. Ancora nessuna novità sul fronte della casa famiglia in via Balestri, per la quale il Comune di Argenta ha emesso una nuova ordinanza di chiusura, visto che i responsabili della cooperativa Albachiara (d’accordo chiaramente con i famigliari), aveva riportato gli ospiti all’interno della struttura nonostante lo stop imposto dal Comune alla fine dello scorso gennaio.
In particolare, dopo l’ultimo intervento da parte della Polizia locale, l’amministrazione comunale stava valutando di denunciare la cooperativa, così da evitare che potesse aprire altre case famiglia. Sì, perché i problemi di Albachiara sono iniziati un anno fa, quando per ragioni igienico-sanitarie e problematiche con i dipendenti (molti dei quali ancora in arretrato con gli stipendi) era stata prima fermata poi definitivamente sospesa l’attività delle prime case famiglia a Ospital Monacale.
villa lervini
E in merito alle vicende che negli ultimi tempi hanno riguardato le case famiglia gestite dalla Cooperativa Albachiara, tramite il proprio legale (l’avvocato Andrea Bassi) ha deciso di intervenire Lorenzo Lervini, imprenditore conosciuto nel territorio argentano, nonché proprietario di Villa Lervini e di altri immobili che dal novembre 2016 al giugno 2018 sono stati concessi in locazione alla suddetta cooperativa per l’esercizio della propria attività. «Voglio puntualizzare – dice Lervini – come nessuna delle problematiche emerse e poste all’attenzione dell’opinione pubblica sia imputabile o in altro modo attribuibile agli immobili, a loro irregolarità o a disservizi, né tantomeno alla proprietà che, per quanto la riguarda, ha sempre agito nella piena legittimità e nel rispetto delle norme vigenti. Peraltro, devo aggiungere che la proprietà non ha mai avuto accesso ai locali una volta che questi sono stati affittati. Rimanendo quindi del tutto estranea e inconsapevole in merito alle eventuali problematiche riscontrate dalle autorità».
Come ad Ospital Monacale, anche in via Balestri la cooperativa era in affitto, tanto che fra le irregolarità c’era anche (allo stop di agosto) l’assenza di un contratto d’affitto, poi regolarizzato. —
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