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ricoverato in rianimazione 

Detenuto ancora in coma dopo il tentato suicidio

Detenuto ancora in coma dopo il tentato suicidio

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Rimangono gravi le condizioni di Michele Castaldo l’uomo di 57 anni, reo confesso dell’omicidio della ex compagna Olga Matei, e il cui dimezzamento della pena in Appello aveva fatto discutere perché nella sentenza si faceva riferimento a una “tempesta emotiva” (in realtà non inclusa tra le attenuanti) per gelosia. Lunedì l’uomo ha tentato il suicidio nel carcere dell’Arginone, ingerendo dei farmaci. È ancora ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona e sottoposto a terapie. Le motivazioni del gesto sono state illustrate in una lettera arrivata alla sua legale, Monica Castiglioni,«Nelle settimane scorse – ha detto l’avvocatessa – faceva discorsi a lungo termine, voleva essere trasferito in una struttura dove poteva lavorare. Poi ha avuto un tracollo emotivo, forse dovuto al clamore mediatico, ma anche all’angoscia di quello che ha fatto». L’ipotesi più probabili è che l’uomo sia riuscito in qualche modo a conservare, senza ingerirli, i farmaci che doveva assumere mentre era in carcere, per poi prenderli tutti insieme nel tentativo di togliersi la vita. —

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