Era uscito a provare il mezzo «Avrebbe dovuto venderla»
La compagna disperata allatta in macchina il figlio ancora neonato «Era un padre bravissimo un gran lavoratore»
burana. Ait Eddif Redouan, 35 anni, è morto ieri a poche centinaia di metri da casa sua. La sua compagna, Erica De Biagi, è corsa sul luogo dell’incidente assieme a suo padre. Le gambe non hanno retto e la ragazza si è persa in un lunghissimo abbraccio con suo papà che in quel momento avrebbe voluto prendere sulle spalle e sul cuore tutto quel dolore straziante.
L’uomo viveva da anni a Bondeno assieme a buona parte della sua famiglia. Qui in Italia ci sono i suoi due fratelli e gli zii, tutti arrivati sulla strada dopo pochi minuti. Ha anche due figli molto piccoli, tenuti lontani dalla strada ma comunque presenti.
la compagna
Erica De Biagi è stata portata in una delle macchine parcheggiate nella corte vicina al luogo dell’incidente. È seduta sul sedile del passeggero e tra le lacrime allatta il piccolo che si addormenta tranquillo. C’è anche la bimba, ha quattro anni e non la verità non la sa ancora. «Era uscito a provare quella moto, la doveva vendere - racconta la donna - e invece non è più tornato. Non è più tornato».
Le parole inciampano, la testa scoppia e solo i figli le fanno mantenere il controllo, le impediscono di crollare come in realtà vorrebbe e avrebbe bisogno di fare . Invece deve restare ancora in quella macchina, almeno fino alla fine dei rilievi.
i parenti
Nel giro qualche minuto sono arrivati anche tutti i parenti. «Era bravissimo, lavorava sodo ed era un professionista. Faceva il saldatore, prima abitavano a Bondeno ma da quando la casa era stata danneggiata dal terremoto si erano trasferiti qui a Burana. Un ragazzo fantastico che amava moltissimo la sua famiglia e viveva per quei bambini». Ait Eddif Redouan aveva espresso il desiderio di essere sepolto in Italia in caso di morte. La sua Erica dovrà fare adesso i conti con un altro dolore immenso dopo la perdita della sorella Stefania nel 2013. —
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