Gli azzerati ai politici: «Niente foto o promesse Vogliamo i nostri soldi»
Protesta in piazzetta Colomba «Il tempo è scaduto, il governo emani subito il decreto per gli indennizzi. Chiederemo un incontro con il ministro Tria»
È stata più forte del megafono un po’ sotto tono, la voce dei risparmiatori Carife in presidio, ieri mattina, in piazzetta Colomba. Tanti con appeso al collo un codice Iban eloquente circa la volontà di vedersi restituire immediatamente «i soldi che non abbiamo rubato ma sudato o ereditato dai nostri genitori e per i quali aspettiamo ancora istruzioni dal governo» è stato il coro degli azzerati.
«Subito i decreti»
«Non c’è più tempo – ha affermato Katia Furegatti (Azzerati di Carife) – Chiediamo al Governo che la smetta di fare promesse ed emani subito i decreti attuativi». Troppi per i risparmiatori i ritardi e gli slittamenti delle scadenze annunciate e ancora troppe le zone d’ombra sull’iter del decreto attuativo in corso, per il quale gli azzerati avevano, già nelle scorse settimane, inviato al Mef richieste di modifica, ribadendo soprattutto il no all’accertamento della truffa. E qui un nodo andrà sbrogliato con l’Unione Europea che, ancora nelle parole della Commissaria Margrethe Vestager, considera questi casi aiuti di Stato: «La Vestager vuole che proviamo il mis-selling, ma quante cause potrebbero vincere i risparmiatori? E se soccombi? Chi pagherà?» si chiede Giovanna Mazzoni (Risparmiatori Traditi), che ha anche annunciato la volontà di chiedere al più presto udienza al ministro Tria e, per questo, raccolto firme durante la manifestazione.
«Politici a casa»
Intanto fra la folla qualcuno commentava positivamente almeno la buona affluenza ed esprimeva soddisfazione soprattutto per la presenza di quelle che ironicamente sono state definite «facce nuove», i tanti politici, cioè, accorsi al presidio e invitati senza giri di parole «a tornarsene a casa se intenzionati a fare foto con gli azzerati solo per la campagna elettorale». Presenti i consiglieri Mauro Vignolo (Pd), Tommaso Cristofori (Pd), Paola Peruffo (Fi), Matteo Fornasini (Fi), Alessandro Balboni (Fdi), e ancora Riccardo Forni e Luigi Ciannilli di Ferrara Civica, il segretario comunale della Lega Nicola Lodi, Natascia Cristofori (Laboratorio Civico), il sindaco Tiziano Tagliani e il candidato a sindaco Alan Fabbri, la cui presenza era già stata annunciata negli scorsi giorni e commentata polemicamente dal parlamentare ferrarese Luigi Marattin (Pd).
Le richieste
«Alle prossime elezioni gli azzerati e le loro famiglie sapranno distinguere chi ha fatto solo promesse» è stato l’avvertimento dei risparmiatori ai politici presenti, invitati ad attivarsi per cercare soluzioni, per chiedere al Governo coerenza su quanto promesso e stabilito nella legge di Bilancio, e poi agli incontri con i sottosegretari Alessio Villarosa e Massimo Bitonci.
Contro Natascia Cristofori (Laboratorio Civico), che si è detta garante delle promesse del Governo ma ha invitato i risparmiatori ad aspettare la disponibilità di risorse, ha tuonato Katia Furegatti: «Sei rimasta indietro, i soldi ci sono, manca la volontà di spiegarci come averli». Qualcuno ha passato il megafono ad Alan Fabbri, «dicci qualcosa di concreto, che poi venga fatto» è stata la richiesta. «Fin dal 2015 – la risposta di Fabbri – ci siamo sempre schierati per trovare soluzioni. Sto insistendo perché il Governo proceda, dateci del tempo e vi daremo le risposte». —
Giovanna Corrieri
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