La vita nelle carceri analizzata dagli studenti
ARGENTA. La vita carceraria quale tematica di interesse sociale, analizzata dal punto di vista psicologico e quindi le sindromi e i traumi vissuti dai detenuti, compreso l’esame dal punto di vista igienico-sanitario delle condizioni delle carceri italiane.
Sono temi che hanno fatto parte di un programma di studi per gli studenti del Montalcini di Argenta.
Per arricchire questo studio, gli studenti hanno incontrato ieri mattina al centro culturale Mercato di Argenta Marina Berti l’autrice dei due romanzi “La pietà dei ricordi per Jon” e “Nel nome di Jon” .
Due testi nei quali si parla appunto di Jon, un detenuto, di origini filippine, del carcere di massima sicurezza di San Gimignano, morto suicida a 28 anni.
Dopo aver letto i romanzi della Berti, gli studenti hanno effettuato una visita alla Casa Circondariale di Ravenna. Durante l’incontro dove hanno dialogato con i detenuti e ieri hanno parlato con l’autrice della vita dei reclusi e dell’esperienza che la Berti ha svolto quale docente di lettere nel carcere di massima sicurezza di San Gimignano (Siena). —
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