Non c’è pace per la Tabata Un altro scasso
La banda delle macchinette è tornata a prendere di mira i distributori automatici della palestra a pochi giorni dall’ultima razzia di monetine
Sono più che mai scatenati gli “specialisti delle macchinette”, i ladri che prendono di mira i distributori automatici di merendine e bevande per racimolare bottini magari non molto consistenti ma sicuri.
E i malviventi si sono sentiti liberi al punto da tornare nello stesso posto pochi giorni dopo l’ultimo colpo. A farne le spese, la palestra Tabata di via Ippodromo, che non ha fatto quasi in tempo a sostituire la macchinetta forzata che ha dovuto constatare un’altra incursione notturna con lo scasso del distributore.
La scoperta ieri mattina alla riapertura dell’impianto sportivo, una scoperta resa ancora più amara dalla constatazione di aver subìto un furto-fotocopia, del tutto uguale a quello della scorsa settimana. Dopo aver forzato uno degli accessi la “banda delle macchinette” è penetrata all’interno del locale, ha raggiunto il distributore e lo ha scardinato per svuotarlo del contenuto in monetine. Non è stata ancora compiuta una stima del bottino, che comunque dovrebbe aggirarsi in alcune decine di euro, oltre ai danni provocati dallo scasso.
Bilancio in tutto e per tutto simile rispetto al colpo di inizio marzo, quando i ladri erano entrati spaccando una delle serrature e avevano poi “sventrato” le macchinette portando via le monetine oltre al fondo cassa dal registratore, circa una quarantina di euro. Sul posto per un sopralluogo, ieri mattina come qualche giorno fa, le forze dell’ordine subito avvertite dai responsabili.
Sembra che la zona di via Bologna sia particolarmente presa di mira dagli scassinatori di macchinette, perché sempre all’inizio del mese era stata forzato e razziato anche uno dei distributori dell’azienda Carglass. —
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