Nutrie, vera emergenza Serve uno sforzo comune
Floriano Tassinari: manca una soluzione legislativa per interventi efficaci Invitiamo a segnalare la presenza di colonie numerose alla Polizia provinciale
Il tema delle nutrie che crea gravi danni ai campi e all'agricoltura è sempre molto attuale. E questa volta è Coldiretti a farsi carico della problematica.
«Non si può negare che si tratti di un tema molto complesso ma proprio per questo occorre fare uno sforzo comune per potere arginare i danni che vengono creati al territorio», denuncia l'organizzazione degli imprenditori agricoli.
«Siamo esasperati da una situazione che evidenzia problematiche irrisolte da tempo, e che anzi paiono peggiorare – evidenzia il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari - dato che sino ad ora non si è individuato nessuno strumento realmente efficace per contenere la nutria nei nostri territori. È sotto gli occhi di tutti il proliferare esponenziale di questo roditore con i conseguenti crescenti danni al territorio, oltre che alle coltivazioni».
danni e pericoli
«Di fatto – evidenzia ulteriormente Tassinari – la presenza di questi animali mette a dura prova le infrastrutture della bonifica, con aggravio delle manutenzioni di argini e canali e delle strade adiacenti, con rischio per cittadini, agricoltori ed operatori del settore, nel transitare con i propri mezzi su arginature degradate dallo scavo delle tane, o nel ritrovarsi sulle strade di fronte ad animali di taglia anche consistente che possono causare danni o provocare manovre pericolose».
«Per questo, quando riceviamo segnalazioni anche di numerosi cittadini – conclude Tassinari – riconosciamo lo sforzo di alcuni Comuni nel fare quanto di loro pertinenza attraverso ordinanze e coordinamento con Polizia Provinciale e coadiutori, che sono gli elementi operativi necessari per limitare la popolazione di questo roditore, ma vogliamo sollecitando tutti i sindaci e gli enti interessati, prima di tutto la Regione, a fare altrettanto, a salvaguardia prioritaria del territorio, dell’incolumità dei cittadini e della tutela dell’ambiente.
SOLUZIONE LEGISLATIVA
«A nostro avviso manca una soluzione legislativa che disciplini in modo più razionale i possibili interventi, ma in attesa di ciò pensiamo sia utile e necessaria l’attività di chiunque segnali la presenza delle numerose colonie e delle tane, rivolgendosi alla Polizia Provinciale, anche con segnalazioni fotografiche georeferenziate sul sito http://webdefence.global.blackspider.com/urlwrap/?
Del resto la Coldiretti è in prima fila da tempo nel segnalare le problematiche relative alla presenza di questo roditore non certo specie autoctona sul territorio
Coldiretti indicava come «per contrastarne la popolazione serve un nuovo piano di limitazione supportato da dati e segnalazioni». In pochi anni la popolazione di questa specie ha raggiunto consistenze allarmanti in provincia. È un vero e proprio flagello per gli agricoltori ferraresi, in quanto crea, con le sue tane, danni al sistema degli argini in un territorio assai fragile dal punto di vista idrogeologico, incidendo negativamente sull’agricoltura, ma anche sulla sicurezza». —
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