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Il confronto 

Infrastrutture da serie B Ferrara è ancora indietro

Gian Pietro Zerbini
Infrastrutture da serie B Ferrara è ancora indietro

Oggi le associazioni economiche si incontrano con l’assessore regionale Donini Progetti ancora fermi da anni sia per le strade che per la rete navigabile 

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Il problema delle infrastrutture è reale soprattutto in una realtà come il Ferrarese caratterizzata da strade di collegamento veramente di serie B e anche dal punto di vista fluviale sono anni che ci si batte per una maggiore funzionalità del sistema idrovia. Infrastrutture scadenti si ripercuotono anche sull’attività economica di un territorio che continua a rimanere fanalino di coda in regione, non solo perché si trova fuori dalla direttrice della via Emilia, ma anche perché è collegato in maniera inadeguata con gli altri centri limitrofi.

L’incontro con donini

Risulta particolarmente interessante il confronto che si terrà questa mattina, promosso dalla Camera di Commercio di Ferrara, dove si farà il punto con l’assessore regionale Raffaele Donini. Il responsabile delle infrastrutture della giunta Bonaccini relazionerà davanti ad una platea composta dai rappresentanti delle associazioni economiche e sindacali.

Da anni, anche a livello ministeriale, è stato fatto presente il gap negativo che Ferrara e l’intera provincia hanno nei confronti dei territori confinanti. Sui grandi collegamenti Ferrara è rimasta ferma al 1970 (anno di apertura al traffico della A13, che è rimasta a due corsie e alla superstrada Ferrara-Mare). In quasi cinquant’anni poco o nulla è stato fatto, mentre il mondo attorno si è trasformato, al Nord si occupano posizione di coda e anche al Sud i collegamenti viari sono migliori che nel ferrarese.

I collegamenti

Da Ferrara ecco alcuni esempi di destinazioni vicine ma molto complesse. Per raggiungere Mantova occorre da Ferrara prendere la cosiddetta Virgiliana o passare il ponte del Po a Santa Maria e attraversare l’intero Polesine meridionale, il tutto tra velox e limitatori di velocità che fanno raggiungere la città lombarda almeno in un paio d’ore. Non c’è una strada a scorrimento veloce. L’alternativa è prendere tre autostrade con un giro dell’oca; A13 fino a Bologna, A1 fino a Campogalliano, e infine la A22 fino a Mantova.

Il collegamento con Rovigo è assicurato dall’autostrada A13 dove nel capoluogo polesano ci sono addirittura 3 caselli. È sicuramente il centro raggiungibile più velocemente anche se il traffico è aumentato moltissimo negli ultimi anni. Sempre in A13 per arrivare a Bologna, ma anche qui si aspetta l’arrivo della terza corsia perché l’autostrada è affollatissima di autotreni.

La superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, che collega la città con il mare, è apprezzabile per la doppia corsia di marcia e il numero degli svincoli che consentono ingressi agevoli in buona parte del Ferrarese. Non si capisce perché, nonostante lo spazio, non sia stata realizzata nemmeno un’area di servizio o di rifornimento, caso più unico che raro in Italia.

Raggiungere Ravenna per la statale 16 non è affatto agevole anche per l’asfalto spesso precario. Si attendono notizie sullo sblocco della Cispadana per migliorare il collegamento tra Ferrara e Modena. In tanti automobilisti, vista la strada tortuosa, prendono due autostrade, la A13 e la A1, per raggiungere Modena. Come si può vedere gli argomenti di dibattito oggi non dovrebbero mancare. —

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