La Nuova Ferrara

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un proceSSo lungo 7 anni 

Due donne contro in aula Le avances al fidanzato diventano insulti e botte

D.P.

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Lei contro lei, due donne contro in tribunale per ingiurie e botte reciproche, tutta colpa delle avances di una delle due sul fidanzato dell’altra.

Il fatto risale ormai a fine giugno 2012, la scena è il bordo piscina dell’Agriturismo Le Civette, quando una delle due donne, 45 enne - un po’ su di giri - avvicina il ragazzo dell’altra, con avances e un bacio, innescando la reazione furiosa dell’altra, la donna 25enne. Prima le parole, tante parolacce tra le due, poi la scena da bordo piscina si sposta nell’acqua, innescando il parapiglia tra le due, e le botte che i magistrati sulla base delle reciproche denunce hanno tradotto in questo modo: la 45enne è accusata di percosse sulla più giovane (vestiti strappati, la gettò in piscina e la tenne sott’acqua, rischiando di farla soffocare) e ingiurie: e che ingiurie, riportate nel capo di imputazione, assai hard, ribadite ieri in aula ma francamente del tutto inopportune da riportare. Mentre la più giovane è accusato di aver dato alla rivale un pugno in faccia (lesioni lievi, ma rottura del naso, prognosi sotto i 20 giorni) e altrettante ingiurie (più moderate ma altrettanto offensive). Le due tranche del procedimento penale, nato dalle reciproche denunce, sono state accorpate ieri dal giudice di pace Cacciari e dalla pm Antognini, dopo la richiesta delle difese (avvocati Bova-D’Agostino e Zanforlini).

Insomma, si farà un processo unico - come deciso ieri - per un fatto che si trascina ormai da 7 anni nelle aule del tribunale cittadino. E quella di ieri era la settima udienza, di un lungo e bizzarro processo che si sarebbe dovuto risolvere tanto tempo fa e che - spiegano gli addetti ai lavori - al momento non è sulla scia della prescrizione. Sono i meccanismi giudiziari a far saltare i processi per ragioni del tutto diverse, soprattutto l’assenza di testimoni, richieste difensive, carichi d’udienza pesanti con rinvii. Uno dei testimoni ascoltatati ieri mattina in aula, ad esempio, l’ex fidanzato della più giovane, non si era mai presentato pur chiamato a testimoniare. Ieri mattina lo hanno portato di peso (letteralmente), cioè accompagnato, i carabinieri. Stessi carabinieri che hanno testimoniato sull’intervento di quel giorno di 7 anni fa. E non è finita: si torna in aula in aprile. —

D.P.

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