L’ex Gavagna all’asta La ditta è fallita «Ora vicini alla svolta»
Sollevato il sindaco Minarelli dopo nove anni di polemiche Nominato un curatore: i tecnici portano avanti le perizie
L’ex Gavagna, l’ecomostro abbandonato da anni in pieno centro a Portomaggiore, andrà all’asta e «finalmente si procederà con la messa in sicurezza del sito. La speranza è che si possa dare nuova vita ad una zona, quella di via Dante, che è il cuore di questa cittadina e non merita uno scempio simile», dice il sindaco
il complesso
Decine di appartamenti, negozi e magazzini realizzati e mai finiti, centinaia di metri quadri in completo stato di abbandono e le proteste continue dei residenti in zona invasi periodicamente da topi, zanzare e ogni altri tipo di animale. L’amministrazione comunale ha sempre avuto le mani legate: il complesso è privato e più che chiedere ed ottenere permessi dall’Ausl per bonificare la zona di tanto in tanto, il Comune altro non ha potuto fare.
Nel 2005 l’avvio dei lavori, nel 2010 condominio quasi finito e mai completato. Dentro c’è tutto. Ci sono i pavimenti, gli infissi, impianto elettrico finito e ascensori montati. In alcuni appartamenti nei bagni sono stati posizionati anche i sanitari. I proprietari sono rimasti sempre gli stessi: una impresa del centro sud che quasi di punto in bianco ha abbandonato tutto.
la svolta
«Abbiamo saputo che l’immobile andrà all’asta - spiega il sindaco Nicola Minarelli -. A quanto pare la ditta ha dichiarato il fallimento, è stato nominato un curatore ed anche un tecnico di riferimento. Procederanno in questi giorni con la perizia e quando tutta la documentazione sarà pronta il complesso andrà all’asta. Le modalità sono ancora da stabilire».
È sollevato il sindaco Minarelli: «Finalmente dopo nove anni abbiamo un interlocutore istituzionale con cui rapportarci, certamente molto attento alle questioni legate alla sicurezza e convinto della necessità di interventi immediati vista la collocazione dell’immobile».
il degrado
L’immobile è stato recintato e chiuso perché meta di pellegrinaggio continuo di balordi. Gli appartamenti, nel tempo, sono stati danneggiati e nella maggior parte dei casi sono stati smontati gli infissi e le porte. Nel piano seminterrato si è formata una grossa pozza verde e nera d’acqua putrida dove soprattutto d’estate le zanzare trovano ambiente ideale per riprodursi. «Incrociamo le dita - conclude il primo cittadino portuense -, forse la svolta è davvero vicina». —
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