La Nuova Ferrara

Ferrara

La minaccia dei genitori contrari all’obbligo 

Le famiglie 3V: denunce per chi non fa frequentare

Le famiglie 3V: denunce per chi non fa frequentare

2 MINUTI DI LETTURA





Il c aso

Minacciano denunce penali e «pesanti richieste di risarcimento danni, gli avvocati sono già pronti», i rappresentanti del 3V (i no, o free-vax) ferraresi. Nel mirino c’è, come dice Luca Teodori, uno dei portavoce, «chi cercherà d’impedire l’ingresso all’asilo a bambini non vaccinati, ma che abbiano attivato il percorso di vaccinazione. Le legge Lorenzin dice solo che il 10 marzo era il termine ultimo di validità delle autocertificazioni sull’avvio del procedimento vaccinale. Da questa data in poi bisogna dimostrare, appunto, di aver ottenuto le date nelle quali effettuare le vaccinazioni, per garantirsi la frequenza fino al termine dell’anno scolastico. A partire dall’1 settembre, effettivamente, se la legge attualmente in vigore non sarà cambiata, bisognerà aver ottenuto il certificato vaccinale per potersi iscrivere». A Teodori non risultano casi di mancato avvio del percorso vaccinale, in provincia.

I 3V non entrano nel merito di eventuali intenti dilatori di chi prolunga l’iter («sono scelte individuali»), ma si dichiarano in sostanza contrari alla proposta di legge della maggioranza governativa in discussione alle Camere: «Per certi versi è peggiorativa, perché amplia in alcuni casi impone la vaccinazione ai fini dell’iscrizione anche alle scuole dell’obbligo - sottolinea Teodori - Si parla di obbligatorietà solo per il morbillo, ma 2mila casi l’anno non possono essere considerati un’epidemia, per determinate classi d’età e per alcune categorie come insegnanti e medici. Certo la proposta di legge non conferma l’obbligo generalizzato di cui stiamo parlando in questi giorni». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google