Manca il sì del consiglio Salta il progetto “Mai + soli”
La giunta uscente nelle ex scuole voleva fare alloggi destinati alle fasce deboli Il commissario annulla la delibera perché non approvata dai consiglieri comunali
Era stato l’ultimo progetto annunciato dal sindaco uscente (per ragioni di fusione) Antonio Giannini, un fiore all’occhiello per tutta la comunità. Si tratta di “M.a.i. + soli: minori e anziani insieme”, con contributi in arrivo dalla Regione nell’ambito, accettato fra quelli socio-sanitari per la strategia nazionale dell’Area Interna territoriale. Sul territorio sono (meglio dire erano) in arrivo 900mila euro, per recuperare le ex scuole elementari, tornate appositamente di proprietà del Comune (ora Riva del Po), dopo aver risolto in modo consensuale il precedente comodato d’uso nei confronti della Fondazione Braghini & Rossetti.
delibera annullata
Questo perché il commissario prefettizio Pinuccia Niglio ha annullato la delibera con cui il Comune di Ro lo scorso 21 dicembre ha approvato la risoluzione consensuale della scrittura privata fra le parti.
Il vizio di forma è tutto nel chi ha approvato tale risoluzione, la giunta comunale, senza la necessaria approvazione del consiglio. La spiegazione? Non c’erano i tempi tecnici per convocarlo, considerando anche le festività natalizie e lo scioglimento dell’ente di Ro fissato appunto al 31 dicembre.
«La delibera della Regione con cui riconosceva la bontà del progetto - spiega Giannini – era del 17 dicembre. In fretta e furia abbiamo convocato i responsabili della Fondazione per la risoluzione. In tutto sono stati effettuati due incontri con la presenza dei rispettivi legali per una perizia di stima, che prevede la restituzione della differenza una volta riconosciuto il valore complessivo del bene».
il futuro
Ed ora cosa accadrà? Premesso che il soggetto attuatore di tale progetto sarà l’Assp dell’Unione Terre e Fiumi, il vero problema consiste nell’approvazione da parte del consiglio comunale della risoluzione dell’accordo fra Comune di Ro e Fondazione, sottoscritto nel 2006. Ovvero, bisogna capire se la lista che vincerà le prime elezioni amministrative a Riva del Po troverà valida questa idea oppure no. «Intanto, bisogna precisare che la somma da restituire alla Fondazione è molto ma molto inferiore a quella che andrebbero dati come surplus alla Fondazione. Poi questo è un progetto meritevole, non a caso approvato dalla Regione che, peraltro, non avrebbe alcun problema a procrastinare i tempi, fino cioé all’approvazione del nuovo consiglio».
Il progetto prevede nelle ex scuole e nelle due palazzine antistanti (ciascuna con 4 appartamenti) la realizzazione di alloggi per ospitare le fasce più deboli della popolazione, ovvero persone con oltre 75 anni (sole, ma autosufficienti) e giovani in situazioni familiari difficili o seguiti dai servizi sociali. —
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