Merce rubata e munizioni in casa dell'evaso
MESOLA. I carabinieri lo arrestano per un’altra evasione dai domiciliari, e stavolta lo portano in carcere, poi gli perquisiscono la casa e trovano armi e refurtiva.
Nelle prime ore della mattinata di domenica i militari della Stazione carabinieri di Mesola hanno dato esecuzione al provvedimento del “ripristino della misura della custodia cautelare in carcere”, emesso dalla Corte di Appello di Bologna, arrestando G. F. , italiano classe 1982, residente a Mesola, pregiudicato.
i fatti
Il provvedimento scaturisce da una denuncia a carico dell’uomo, effettuata sempre dai carabinieri di Mesola lo scorso giorno 1 marzo, per evasione dalla misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto, nonché da un arresto, compiuto anche in questo caso dai militari del posto, con immediato ripristino della misura detentiva domiciliare, sempre per un’evasione commessa dall’uomo il successivo giorno 4 marzo. Questa volta il trentasettenne è stato condotto direttamente in carcere a Ferrara.
la perquisizione
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, contestualmente indagando in stato di libertà per ricettazione e detenzione illegale di munizioni tre persone, la cui posizione è al vaglio della magistratura estense, il seguente materiale: 2 stufe a pellet, per un valore approssimativo di 6mila euro, oggetto di un furto perpetrato nel 2016 in uno stabilimento balneare di Lido di Volano (che sono state restituite all’avente diritto), 10 cartucce calibro 12, 2 macheti, 1 tonfa (’arma tradizionale delle arti marziali, specialmente cinesi e giapponesi) e 1 tirapugni, tutti illegalmente detenuti, nonché 1 carabina ad aria compressa. La merce sarà restituita ai proprietari. —
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