Violenza sulle donne: 290 le richieste d’aiuto
Continua e si intensifica la collaborazione fra Cgil Ferrara e Centro Donna e Giustizia con la sottoscrizione, ieri nella sede del sindacato, della convenzione per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e per la tutela delle vittime di gravi forme di sfruttamento e tratta di esseri umani. Un lavoro strategico di rete fra due realtà che considerano questi temi una priorità: la Cgil intensificherà così la propria azione contrattuale, politica e culturale per il contrasto della violenza di genere e il Centro Donna e Giustizia metterà a disposizione «ciò che abbiamo imparato in questi anni – ha detto la presidente Paola Castagnotto – al fine di intercettare casi che vanno dalle molestie sui luoghi di lavoro alle violenze conclamate e che spesso vengono taciute. Questa convenzione – ha continuato – allarga le responsabilità e ci consente di collaborare con un soggetto, la Cgil, che ha bisogno di un approccio di genere». È nei numeri forniti da Monica Bordi (progetto “Uscire dalla violenza” – CDG) che si coglie poi tutta la necessità di una collaborazione con la Cgil: «L’anno scorso abbiamo accolto 290 donne di cui il 56% risulta occupata e il rimanente è senza reddito. Inoltre il 58% subisce violenza di tipo economico e solo per il 40% di queste donne il reddito è sufficiente. Questa convenzione è importante anche per questi casi – ha detto Bordi – La violenza e la mancanza di reddito incastrano le donne in un girone da cui non si riesce a uscire».
Obiettivi della convenzione? Formazione, prima di tutto, campagne di sensibilizzazione, monitoraggio dati e «traduzione del contenuto della convenzione in contrattazione sui luoghi di lavoro» ha detto il segretario generale Cristiano Zagatti. –
Giovanna Corrieri
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