Addio alle sbarre della ferrovia A giorni i lavori per la chiusura
Entro la fine del mese il via allo smantellamento del passaggio a livello Quattro anni fa si rischiò il dramma per via di un guasto
MASI TORELLO. Manca davvero poco alla partenza dei lavori grazie a cui si potrà dire addio al passaggio a livello ferroviario.
Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale è stato il sindaco masese, Riccardo Bizzarri ad aggiornare la situazione, in risposta all’interrogazione del consigliere Marco Rizzati (Insieme per i Masi): il primo cittadino ha ribadito la chiusura dell’infrastruttura posizionato lungo la linea Ferrara-Codigoro, aggiungendo che i lavori partiranno entro la fine del mese di marzo.
l’accordo con fer
Come contropartita dell’intervento, Ferrovie Emilia Romagna provvederà alla riasfaltatura di via San Giacomo e a qualche altra miglioria. Va aggiunto che saranno interessati alla chiusura, durante l’effettuazione del cantiere di smantellamento, solo alcuni accessi ai fondi agricoli.
L’accordo che porterà alla rimozione delle sbarre è stato sottoscritto a inizio anno tra Regione Emilia Romagna, la società Fer che gestisce le ferrovie regionali, ed il Comune di Masi Torello. Come ha ricordato la consigliera Marcella Zappaterra, «Regione e Fer già da anni stanno lavorando per migliorare le infrastrutture ferroviarie anche attraverso la soppressione di molti passaggi a livello». Un piano che consente di ridurre le interferenze tra traffico ferroviario e traffico stradale, incidendo in positivo sulla qualità del servizio di trasporto passeggeri e sul miglioramento delle condizioni di sicurezza di passeggeri e automobilisti.
Nell’accordo c’è la postilla secondo cui il Comune dovrà provvedere a modificare la circolazione stradale, e la Regione a recuperare i fondi per l’intervento.
dramma sfiorato
Quattro anni fa il passaggio a livello fu al centro di uno scontro sfiorato tra un’auto e un treno. La macchina stava per attraversare il varco con le sbarre sollevate e senza nessun lampeggiante, quando il macchinista ha attivato la sirena per intimare al conducente dell’auto di fermarsi. E così fortunatamente è stato. Alla base del dramma rischiato, un guasto alle sbarre: l’azionamento elettronico in quel caso non aveva funzionato. —
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