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ANELLO DEI SANTI 

Con l’albergo diffuso saranno valorizzati nuovi prodotti locali

D.B.
Con l’albergo diffuso saranno valorizzati nuovi prodotti locali

Nel progetto attorno all’Idrovia trova spazio un grano antico coltivato ad Argenta E un forno di Tresigallo lo userà per fare il pane a mano

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A capo dell’associazione “Porto delle nebbie” lo scorso mese di novembre il tresigallese Andrea Castaldini aveva raccontato alla Nuova Ferrara l’ambizioso progetto che lo vede protagonista. Il nome datogli è “Anello dei santi” ed altro non è che un albergo diffuso in forma molto allargata, costruito attorno al Po di Volano, di fatto in quello che è il percorso dell’Idrovia, da Ferrara fino a Goro, passando ovviamente anche ai Lidi.

«Le associazioni - ci spiegava l’ideatore – avranno modo di mettersi in mostra, partecipando a un nuovo modo di far turismo, partendo dal Po ma non restando legati solo ad esso. Grazie all’ottimo lavoro svolto dalla Nena, il turismo sul grande fiume già si fa, però manca la valorizzazione del contorno, che si sta spegnendo...».

Ma ad essere valorizzate non saranno solo le associazioni, ma anche i prodotti del territorio, partendo da alcune novità.

grano antico

E così ecco che Castaldini ha trovato un antico tipo di grano, dal quale provare a realizzare del pane - per ora - in forma artigianale, andando a riscoprire gusti di una volta. E se tale grano è coltivato nell’Argentano, compito di farlo diventare pane fragrante è stato affidato al forno “Non solo pane” di Tresigallo, gestito da Michela Roma, con la mamma Daniela e due dipendenti. «Non ho mai lavorato con farine macinate a pietra - ci racconta Michela - e nel mio forno non abbiamo cella di lievitazione, usiamo solo lievito madre a lievitazione naturale, perché il pane non è industriale ma realizzato a mano. Appena arriverà la farina prodotta da questo grano mi ci metterò al lavoro, sono curiosa anche io di vedere il risultato finale».

prodotti nuovi

Questo tipo di grano, come detto, è stato ritrovato e sarà coltivato nell’Argentano. Per ora è un tentativo, lo scopo è quello di creare una serie di prodotti che saranno firmati “Le delizie estensi”, come la farina di farro, il grano senatore Cappelli (farina di grano duro) e farina di grano tenero (varietà gentil rosso), per arrivare al riso superfino Carnaroli e chiudere il percorso con il vino, presentato in pompa magna alla fine dello scorso novembre in Castello. Sono i cinque vini denominati “I vini del Duca”, prodotti esclusivamente in territorio ferrarese che faranno da collante alle iniziative dell’associazione “Porto delle nebbie”.

l’anello

Il percorso dell’albergo diffuso è di fatto già pronto naturalmente, perché partendo dalla Darsena di Ferrara si arriva a quella di Fossalta, poi Albarea, i due Sabbioncelli (con Villa Mensa), Denore, Villanova, Tresigallo, il territorio comunale di Fiscaglia, Codigoro (passando per torre Tieni), poi Pomposa e Goro. Partecipano al progetto associazioni del territorio, ma anche Camera di commercio e Coldiretti. Insomma, perché sia il più diffuso possibile. —

D.B.

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