Consorzio stradelli, il Comune pronto a rivedere le quote
CENTO. Pronto a rivalutare le quote, dopo un acceso dibattito che ha visto le opposizioni abbandonare l’aula al momento del voto, il vicesindaco Simone Maccaferri: «Le quote parte da suddividere tra Partecipanza, Comune e frontisti, sono solo un’ipotesi che può essere rivista e oggetto di discussione».
gli attacchi
Pesanti gli attacchi dalle minoranze in occasione dell’approvazione dell’atto di indirizzo politico-amministrativo circa la costituzione di un Consorzio strade vicinali del Comune presso la Partecipanza agraria di Cento, al fine di affrontare la gestione di queste strade ad uso pubblico che corrono all’interno del territorio della Partecipanza. Il sofferto passaggio in aula, che ha visto Vasco Fortini (Pd), Diego Contri (Gruppo Misto), Marco Pettazzoni (Lega), Gunner Maccaferri (Noi Che) e Marco Mattarelli (Libertà per Cento) chiedere il ritiro dell’atto per un «doveroso approfondimento con i consiglieri nelle commissioni», conferirà alla giunta il mandato di attivare l’iter per la costituzione del consorzio.
il progetto
«Vuole essere – ha spiegato il vicesindaco – strumento organico, duraturo e partecipato per risolvere l’evidente, annoso e sentito problema delle pessime condizioni in cui versano le strade di proprietà della Partecipanza ma ad uso pubblico. Pressanti le richieste di intervento al Comune, dopo 20 anni in cui manca manutenzione. Per la loro gestione, la normativa vigente prevede che il Comune non possa investire per la manutenzione. Da qui la necessità di costituire organismi consortili per poter intervenire. Il Comune comparteciperà da un minimo del 20 ad un massimo del 50%. Ma questo verrà definito solo nel successivo Statuto».
le critiche
Forti le reazioni in aula. «Una delle delibere più importanti per il territorio, messa ai voti in due giorni senza alcuna condivisione – ha incalzato Fortini –: perché non è passata in commissione? Le consulte non sono state coinvolte e ascoltate. Non può inoltre essere deliberata da un commissario della Partecipanza, ma dai partecipanti, dal nuovo consiglio che verrà eletto. I frontisti non devono pagare». Contrari anche Contri, Gunner Maccaferri e Pettazzoni: «Nessun rispetto per i consiglieri. Nessun passaggio per informare sull’atto o sul percorso».
seduta sospesa
La richiesta di ritiro e rinvio delle minoranze, ha fatto seguito alla sospensione della seduta. La maggioranza ha comunque deciso di proseguire, e approvare l’atto.
Fuori dall’aula, le minoranze con un sonoro: «Vergognatevi». Dopo l’approvazione, ha spiegato Maccaferri: «Le quote ad oggi – 35% Partecipanza, 35% Comune e 30% frontisti – sono ipotesi. Si arriverà ad uno statuto condiviso volto a risolvere il problema della manutenzione delle strade». —
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