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Il leghista sta con il sindaco dem Il pentastellato: no disobbedienze

Le posizioni dei tre candidati espressione dei poli politici nazionali Modonesi (Pd) scarica sul governo, sorprese tra i gialloverdi 

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gli interventi

Politica da ribaltone sulla vicenda vaccini. Capita in effetti di sentire il candidato sindaco leghista dare ragione all’attuale primo cittadino dem, mentre l’aspirante candidato pentastellato... difende il primato della scienza, senza dare spazio alla disobbedienza civile. Posizioni dunque diversificate e anche a sorpresa per i candidati che fanno riferimento a forze politiche con responsabilità nazionali.

con tagliani e salvini

«Concordo con il punto di vista del primo cittadino Tiziano Tagliani - così inizia la presa di posizione di Alan Fabbri, candidato sindaco del centrodestra - Non vogliamo creare né traumi né situazioni discriminatorie identificando bambini di serie A e di serie B. Sono in linea con il vicepremier Matteo Salvini che ha chiesto una deroga per consentire la conclusione dell’anno anche ai bambini non vaccinati. A Ferrara parliamo di soli 12 casi, diversamente da una Modena che conta circa 650 bambini a rischio, quindi avremo modo di valutare caso per caso, insieme ai dirigenti sanitari, senza lasciare indietro nessuno e nel pieno rispetto delle leggi vigenti. Credo inoltre - è la conclusione del suo ragionamento - che non debbano essere dimenticate attività d’informazione e sensibilizzazione per le famiglie».

a tre quarti dell’anno

Si sbilancia il meno possibile Aldo Modonesi, candidato Pd e collega dell’assessore all’Istruzione, Cristina Corazzari, nella giunta Tagliani: «Il governo è in confusione e scarica la responsabilità delle decisioni sui sindaci. L’ultima trovata è l’obbligo flessibile, davvero un ossimoro fantastico, cambiare poi in continuazione il regime degli obblighi non aiuta. Per fortuna il lavoro di questi mesi a livello locale ha consentito di portare a percentuali davvero bassissime i non vaccinati. Cosa fare con loro? Siamo a tre quarti dell’anno scolastico, la posizione del sindaco tiene conto di questo. Tra l’altro non è nemmeno chiaro chi debba far concretamente applicare il divieto d’ingresso a scuola, in caso di forzature da parte di famiglie inadempienti».

evitare i rischi

Ezio Roi è ancora in attesa di completare l’iter della candidatura a sindaco per conto di Laboratorio civico-M5s, ma risponde comunque su di un tema che divide da sempre il movimento. «La scienza dice che i vaccini sono utili e servono ad impedire il contagio di malattie molto gravi: non mi metterò certo a sostenere posizioni anti-scientifiche - è la presa di posizione dell’ex magistrato e candidato al Senato - Non mi sembra ci siano argomenti scientifici seri contro i vaccini e la loro obbligatorietà, quindi sono favorevole all’applicazione della legge. Credo che un sindaco debba impedire che bambini non vaccinati possano contagiare chi ha difese indebolite. La disobbedienza civile non si può fare contro i diritti degli altri». —

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