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Ruba il bus per una gita abusiva ai Lidi Ex autista a processo

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comacchio. Un ex autista della modenese Seta è imputato per peculato, danneggiamento ed esercizio abusivo della professione. È accusato di aver preso un pullman di nascosto in un giorno di festa, di aver danneggiato apposta le telecamere interne e di aver organizzato una gita a pagamento ai Lidi Comacchiesi. Ieri il caso è stato affrontato in udienza preliminare e subito rinviato a giugno. Seta è parte civile.

Il 25 aprile 2015, giorno della Liberazione, tutti i bus erano fermi e tutti gli autisti fuori servizio. Invece un uomo si è presentato al deposito di Sassuolo, «ieri ho dimenticato un mio oggetto sul pullman». Il responsabile del deposito ha così scoperto che un mezzo era stato usato davvero: lo aveva preso di nascosto uno sconosciuto portandolo fuori dal deposito. Era stato anche fatto il pieno di diesel abusivamente. Lo sconosciuto aveva danneggiato le telecamere interne per non farsi riconoscere e aveva manomesso il sistema Roadscan per impedire di tracciare il percorso. Chi aveva rubato e usato quel bus riportandolo di sera? A tradirlo è stato un dettaglio: l’oggetto dimenticato sul sedile. I sospetti si sono così incentrati su un preciso autista.

Dalla ricostruzione in fase di indagini è emersa una storia incredibile. L’autista aveva rubato il bus per fare una gita ai Lidi. Niente di romantico, però: non caricava la fidanzata per stupirla, ma passeggeri abusivi. Gente che aveva pagato probabilmente ignara del fatto che si trattava di una corsa organizzata e pubblicizzata dall’autista infedele. E tra questi clienti c’era l’uomo che aveva dimenticato il borsello, il cliente che lo ha messo nei guai.

Una volta identificato, l’autista è stato indagato dalla Procura per peculato, dal momento che Seta è un’azienda di trasporti pubblici. Gli altri due reati che gli vengono contestati sono il danneggiamento per le telecamere interne messe fuori uso e per il Roadstar manomesso, e l’esercizio abusivo della professione: non aveva il patentino per trasportare passeggeri fuori dalla provincia. Lo stesso autista aveva successivamente avuto altri guai con Seta, per attività “in nero”, e licenziato. —

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