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Tacchini con l’aviaria Nell’allevamento è emergenza sanitaria

Fabio Terminali
Tacchini con l’aviaria Nell’allevamento è emergenza sanitaria

Nei capannoni 10mila esemplari: alcune decine quelli malati Necessari abbattimenti e disinfestazioni per limitare i danni 

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Su migliaia e migliaia di capi, solo qualche decina di tacchini è risultata malata. Ma sono bastate per decretare l’emergenza sanitaria in un allevamento di Serravalle.

Da qui obblighi e proibizioni molto stringenti, imposte al custode e al proprietario dell’azienda agricola, con l’obiettivo di limitare i danni alla salute di uomini e animali. Tutto è racchiuso in un’ordinanza urgente firmata lunedì dalla commissaria straordinaria del Comune di Riva del Po, Pinuccia Niglio.

LA MALATTIA

La diagnosi alla fine degli accertamenti è stata allarmante: sono dovuti a dìftero-vaiòlo aviare, malattia infettiva provocata da un virus appartenente al gruppo Avipoxvirus, i sintomi manifestati da circa l’1% delle tacchine presenti in un capannone dell’allevamento di Serravalle, capace di contenere oltre 10mila volatili.

Prima il sopralluogo, compiuto il 7 marzo, dai veterinari dell’Asl; poi la necroscopia curata dalla sezione ferrarese dell’Istituto zooprofilattico sperimentale. Gli esperti non hanno avuto più dubbi. E il vaiolo comporta, a quel punto, provvedimenti ben precisi da attuare nel giro di pochissimi giorni.

I PROVVEDIMENTI

Le misure decretate dalla commissaria prefettizia sono ben individuate: isolamento dei volatili ammalati o sospetti in appositi recinti all’interno dei capannoni interessati dalla malattia, fatta salva la scelta di sopprimere quelli in gravi condizioni; divieto di movimentazione di pollame vivo in entrata ed uscita, salvo che per l’invio diretto alla macellazione, previa attestazione del veterinario ufficiale di visita ante-mortem favorevole e segnalazione della malattia nelle informazioni sulla catena alimentare che scorteranno le partite inviate al macello; disinfezione di tutti i luoghi ed i materiali ed attrezzature infetti con le modalità indicate dal veterinario; stretta osservanza di tutte le misure di biosicurezza previste dalle norme vigenti. —



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