La Nuova Ferrara

Ferrara

Presentato il progetto 

Un villaggio dedicato ai defunti Sarà la Cittadella del Commiato

Profilo geometrico e moderno per la nuova camera mortuaria Tra le sale destinate ai dolenti anche uno spazio riservato ai culti diversi da quello cattolico

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Sarà il primo passo della riqualificazione dell’intera area del Sant’Anna dopo l’insediamento della Cittadella della Salute nell’anello dell’ex ospedale. Ma questa volta a cambiare volto sarà un’area insediata sul lato di via Fossato di Mortara. La nuova “Cittadella del Commiato”, la camera mortuaria dove verranno esposte le salme di chi non muore nell’ospedale Sant’Anna (abitazioni private, case di riposo, case di cura, etc.), sarà un complesso edilizio dalle linee moderne composto da edifici dall’aspetto basso e dal profilo trapezoidale. Edifici che si guardano e che si sbarrano la strada, illuminati da grandi vetrate.

«È ora di metterla di criticare l’architettura moderna - ha commentato l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari - Con questa opera, che accoglie la proposta emersa da una consultazione dei cittadini sulla localizzazione da mantenere in quella zona della città, ridisegniamo una parte di area urbana che nei prossimi anni subirà grandi trasformazioni».

Il piano particolareggiato che consentirà di attuare nell’ex Sant’Anna i primi interventi dei soggetti interessati, tra cui le aziende sanitarie, Unife e i privati, potrà essere attivato con un semplice atto di giunta. Manca solo un parere sull’aspetto ambientale, ha detto Fusari. Intanto la Cittadella del Commiato, che avrà l’aspetto di un villaggio, «ridatà qualità a un luogo che si inserisce nel sistema Mura, è un opera fortemente richiesta dai cittadini», ha aggiunto l’assessore Aldo Modonesi. Il progetto è firmato dall’architetto Tomas Ghisellini e dalla collega Alice Marzola. L’opera va a sanare un “vulnus” per l’inadeguatezza dell’attuale sede del servizio. La nuova “Cittadella” sarà visibile da via Rampari di San Rocco e sorgerà tra la sede dell’Amsefc e via Rampari. Un edificio, tra quelli esistenti, sarà conservato, altri saranno abbattuti. Saranno separati gli spazi destinati ai dolenti da quelli degli operatori funebri.

All’interno del complesso si camminerà tra logge, porticati, patii, pensiline e sbalzi. Un rilievo particolare sarà riservato alla diffusione dall’alto della luce naturale, all’interno dei locali. Cinque le sale separate fra loro, più uno spazio polifinzionale; un ambiente sarà dedicato ai culti diversi da quello cattolico. La Regione ha stanziato 500mila euro, il progetto complessivo costerà 3 milioni e 277mila euro: 2 milioni e 63mila euro per il primo lotto, 1 milione e 214mila euro per il secondo. L’importo per la realizzazione delle opere sarà di 2.5 milioni di euro. —

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