A teatro si apre il sipario sulla “profonda” allegria
ostellato. Torna ad aprirsi il sipario sul palo del teatro di Ostellato. Sabato alle 21 Giampiero Pizzol e Giampiero Bartolini portano in scena “Amamaz. Le disavventure di un vitellone romagnolo”.
Conosciuto come autore e regista teatrale, interprete brillante e dalla comicità inconsueta di cui ha dato sfoggio a Zelig e in altri programmi televisivi, Pizzol arriva ad Ostellato assieme a Bartolini per presentare uno spettacolo tutto da ridere. Un teatro comico in equilibrio tra allegria e nostalgia, battuta comica, introspezione psicologica e versatilità clownesca.
Mi ammazzo, o in gergo felliniano Amamaz, che fa pensare volutamente all’Amarcord felliniano, è la storia di un suicidio mancato, o meglio di un suicidio differito. Ma Amamaz è anche e soprattutto, la storia dell’ambiguo rapporto che lega un curioso personaggio di arrangione solitario alla sua terra d’origine: la Romagna delle grasse sagre paesane e delle orde di villeggianti. Pizzol e Bartolini danno vita ad un dialogo che porta i protagonisti di questo casereccio “delirio a due” ad una illusoria liberazione nelle cadenze di un ballo. —
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