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Jolanda 

Bonifiche Ferraresi La produzione cresce di 33 milioni in un anno

Il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio 2018 Un utile di un milione e un margine operativo lordo che sale a 4,8 milioni

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Dati in espansione soprattutto per quanto riguarda il valore della produzione che passa da 45,1 milioni di euro del 2017 a 78,6 milioni nel 2018 con un in incremento del 74% in un anno.

È quanto emerge dal bilancio consolidato dello scorso anno che è stato approvato ieri dal consiglio di amministrazione di Bonifiche Ferraresi, che ha anche ratificato il progetto di bilancio di esercizio.

Al tempo stesso è stata convocata dal Cda anche l’assemblea ordinaria dei soci in programma martedì 23 aprile alle ore 10.30 a Milano, che oltre a discutere i dati di bilancio sarà chiamata ad esprimersi anche sulle nomine del consiglio di amministrazione per il triennio 2019-2021.

Il Cda proporrà all’assemblea degli azionisti di destinare l’utile di esercizio di 1.027.771,39 euro in riserve legale per 51.388,59 euro e la parte rimante, che si avvicina al milione di euro, in riserva straordinaria.

L’incremento complessivo della produzione di Bonifiche Ferrarese di 33,5 milioni di euro è principalmente riferibile all’inclusione di Sis per 20 milioni e per 12 dall’avvio dell’attività di produzione e commercializzazione sia di prodotti a marchio proprio che di prodotti private label realizzati o forniti da società terze.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo è negativo per 65 milioni di euro rispetto al valore positivo di 23 milioni nel 2017, per effetto della conclusione, nel mese di dicembre 2018, dell’operazione di aumento di capitale sociale a pagamento per complessivi 121 milioni.

«I dati rilevati nell’esercizio 2018 - dicono a Bonifiche Ferraresi - attestano la realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, in particolare il lancio del brand “Le Stagioni d’Italia” e lo sviluppo di prodotti a marchio proprio e private label, oltre all’integrazione e sviluppo delle aziende acquisite nel corso del 2017, con la finalità di creare un presidio sulla filiera agro-industriale».

Il margine operativo lordo è superiore al dato previsionale di circa 1,5 milioni di per effetto della migliore performance del settore agricoltura e zootecnia e in conseguenza del contenimento di costi nel settore industriale al fine di rapportali alle dinamiche delle vendite.

Conseguentemente il risultato ante imposte è superiore ai dati del Piano Industriale di circa 1,2 milioni di euro. I dati previsionali contenuti nel Piano Industriale restano comunque confermati. —

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