Lavori alla Torre dell’Orologio con il rebus del mercato
Dureranno 6 mesi e saranno complessi a causa della particolarità dell’edificio Presentati anche gli interventi per riparare le lesioni alla chiesa della Madonnina
Si avvicinano i lavori che dovranno riparare le lesioni del dopo terremoto in due siti storici della città: la Torre dell’Orologio e la chiesa di Santa Maria della Visitazione detta della Madonnina.
Quello nel complesso architettonico pertinenza del Palazzo della Ragione che si trova in corso Porta Reno, sarà il cantiere che presenterà le maggiori complessità, sia per la particolare conformazione dello storico edificio, sia per l’accordo che bisognerà in qualche modo trovare con i commercianti i cui negozi sorgono nelle vicinanze. Senza dimenticare che Porta Reno il venerdì è anche sede del mercato con le legittime complessità che gli ambulanti si portano appresso.
dal 25 marzo
I lavori alla Torre, come hanno spiegato ieri l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi e la dirigente dei servizi monumentali Natascia Frasson, dovrebbero iniziare il 25 marzo e dureranno 6 mesi.
«Restauro non semplice anche dal punto di vista strettamente tecnico», ha confermato l’architetto Frasson. Si tratterà di una riparazione strutturale che dovrà, difatti, tenere conto che si lavorerà su un edificio alto e stretto, e dunque con ulteriori esigenze di massima precisione.
Quello alla Torre dell’Orologio dovrebbe essere, ha inoltre ricordato l’assessore Modonesi – «uno degli ultimi interventi per riparare le lesioni del terremoto del 2012 ma potrebbe essere anche il più difficile». Una volta terminati i lavori, al secondo e terzo piano troverà la sua sede l’Ente Palio.
la chiesa del comune
Altro discorso, ma anche altro tipo di edificio storico, sarà quello che riguarderà gli interventi per riparare la chiesa della Madonnina, nella via Formignana, laterale di via Carlo Mayr dove, oltre al tempio, sorgono la canonica e l’ex convento. Cantiere al via il 18 marzo, con un anno di lavori davanti.
«Un intervento approfondito – ha specificato la Frasson – che riguarderà l’intera chiesa nel suo complesso». Molta cura sarà prestata al recupero degli intonaci e alle parti più preziose dal punto di vista storico-architettonico. La chiesa è di proprietà del Comune di Ferrara.
Con questi interventi – ha detto ancora Modonesi – «il Comune arriva alla cifra complessiva di 50 milioni di euro spesi per le cure alle lesioni provocate dal terremoto del 2012. Anche per questo ci teniamo a concludere questi lavori nel migliore dei modi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
