Omicidio Branchi Interrogato il prete: nessuna risposta
Don Bruscagin accusato di false informazioni al pm. La difesa: sentito tre volte da ottobre ad oggi. Sempre ieri rinviato il processo contro Selvatico
GORO. Il processo è stato rinviato al 4 ottobre, per il cambio del giudice: e solo allora Carlo Selvatico, il pensionato di Goro accusato di aver detto bugie ai carabinieri e ai magistrati che indagano sull’omicidio di Willy Branchi, dovrà spiegare i troppi perché falsità che ha raccontato come testimone.
Ieri, durante il processo a suo carico, davanti al giudice Caucci e alla pm Bovi, è emerso che, mentre si decideva il rinvio dell’udienza, era in corso un altro atto importante sull’inchiesta dell’omicidio Branchi: negli uffici della procura era stato convocato e qui di nuovo interrogato, l’ex parroco di Goro, don Tiziano Bruscagin. Che si è avvalso della facoltà di non rispondere: «Tra settembre e ottobre è stato già ascoltato tre volte e ha sempre risposto», spiegano i legali, gli avvocati Rambaldi e Catozzi.
Il sacerdote che oggi vive nel Padovano è sotto inchiesta per false informazioni al magistrato, perché nell’arco degli ultimi anni – dopo l’inchiesta riaperta – ha fornito agli inquirenti informazioni ritenute false. Il parroco è sempre stato il testimone più importante della vicenda legata alla morte di Willy Branchi, trovato ucciso a Goro il 30 settembre del 1988, più di 30 anni fa, lungo l’argine del Po, all’entrata di Goro, nudo e con la testa fracassata dal colpo di una pistola usata per uccidere gli animali.
Nell’arco di questi 30 anni il sacerdote era stato ascoltato diverse volte, ma solo nel 2014, sulle pressioni della famiglia Branchi e dei suoi legali la procura di Ferrara, con la riapertura dell’inchiesta, Bruscagin diventa il testimone chiave: ai magistrati che chiedono conto di affermazioni, dichiarazioni sui nomi fatti ai giornalisti, replica dicendo di non sapere, di aver saputo solo da voci del paese e di non avere ricevuto né confessioni né confidenze sul delitto, su chi, come e perché sia stato ucciso Willy. Lui e lo stesso Carlo Selvatico furono indagati nella prima inchiesta, poi Bruscagin ritrattò, venne archiviato mentre Selvatico è ancora a processo.
Nel frattempo su pressione dell’avvocato Simone Bianchi, la richiesta di archiviazione della procura viene rigettata e il gip ordina nuove indagini: ora nel fascicolo sono sei le persone indagate per false informazioni al pm. –
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google