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causa civile con transazione 

Paziente cita l’ospedale per una colpa medica Danno da 125mila euro

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Nuova transazione, con intervento del meccanismo dell’autoassicurazione, tra l’ospedale Sant’Anna e una paziente che, ritenutasi danneggiata da una prestazione medica, ha richiesto un risarcimento, recentemente accordato, di 125mila euro. La contesa legale è stata chiusa nei giorni scorsi. La donna si è rivolta al Sant’Anna per una prestazione sanitaria, probabilmente di natura chirurgica, erogata nel 2013, non andata a buon fine.

In questi casi l’utente può presentare una denuncia penale o può intraprendere una causa civile per arrivare ad una quantificazione economica del (presunto) danno e, in caso di accordo con la controparte o pronunciamento positivo da parte del giudice, chiudere il contenzioso con un indennizzo. Nel 2017 la paziente ha inoltrato al Sant’Anna la richiesta di risarcimento che, essendo di importo inferiore ai 250mila euro, è stata trattata direttamente dall’azienda ospedaliera, come prescrive la procedura di autoassicurazione scelta dalla Regione e adottata in provincia dall’1 gennaio di due anni fa. Il procedimento è entrato nella fase conclusiva dopo la pubblicazione degli esiti di una consulenza tecnica, nell’agosto del 2018.

Non essendo stata accolta la proposta di risarcimento, lo scorso gennaio il caso è finito sul tavolo del giudice, che ha accolto in buona parte le ragioni della paziente. È stato così definito l’importo della somma che l’ospedale ha accettato di versare alla denunciante.

Risale al mese scorso la notizia di un altro contenzioso, chiuso con una transazione economica, sempre dall’azienda ospedaliera. La contesa legale si è definita con il versamento di 537mila euro agli eredi di un paziente di 83 anni che era stato dimesso dal Sant’Anna nel 2016 e dopo alcune settimane morì. Una perizia disposta dal giudice accertò che l’ischemia che colpì il paziente era da mettere in relazione con la mancata prescrizione di un farmaco che l’uomo assumeva come anticoagulante.

In quel caso, dato l’importo elevato, fu la Regione a dare al Sant’Anna l’ok definitivo per comporre la contesa in autoassicurazione. —

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