Spacca tutto e scappa Inseguito dai carabinieri resta un’ora nell’acqua e rischia il congelamento
Ladro solitario in azione in via Sarti rompe la vetrata con un tombino Gli abitanti svegliati di notte danno l’allarme e lui si nasconde nel fosso
La storia
Armato di un tombino di ghisa da 50 chili ha spaccato la vetrata antisfondamento del negozio Poderi Arreda in via Santini nella zona di via Modena. Scoperto dai carabinieri, il ladro durante la fuga si è nascosto in uno stagno della zona dove è rimasto in ammollo per un’ora rischiando di morire assiderato. Una volta salvato è stato portato in ospedale e qui arrestato. Il protagonista è M.Z., tunisino di 28 anni.
Spaccando, spaccando
Erano le 4 di ieri mattina, e spaccando col tombino la vetrata, il ladro ha svegliato gli abitanti dell’appartamento sopra il negozio che hanno lanciato l’allarme al 112. I carabinieri sono arrivati in un attimo e lo hanno visto scappare a razzo dal buco della porta a vetri che aveva appena sfondato. Fermato dai carabinieri, l’uomo prima li strattonava cercando di colpirli con calci e pugni e poi con uno spray al peperoncino, usato dai militari, riusciva a divincolarsi e a scappare. Ma non è andato lontano. I militari di pattuglia hanno iniziato l’inseguimento verso una strada a fondo chiuso. In trappola, ha pensato bene di lanciarsi dentro un piccolo stagno circolare, largo 20 metri e profondo 4, coperto da un canneto. Ha cercato di nascondersi, restando in ammollo. Dopo l’arrivo dei rinforzi di pattuglie delle altre polizie, la zona è stata accerchiata ma lui non ne voleva sapere di uscire dall’acqua. Sono arrivati anche i vigili del fuoco sulla sponda. Allertati anche i sanitari del 118 e il loro arrivo è stato provvidenziale per l’epilogo della vicenda.
Temperatura: 3 gradi
Il giovane ladro tunisino, dopo essere rimasto in ammollo nell’acqua oltre un’ora mentre fuori c’erano solo 3 gradi, si è convinto, ormai stremato, che era meglio essere arrestati. Ha chiesto di essere aiutato ad uscire dall’acqua, perché non sentiva più le gambe e così veniva recuperato. Era in uno stato di ipotermia. Subito soccorso è stato portato al Sant’Anna dove è stato curato. Una volta che si è ripreso, per lui sono scattate le manette: arresto per tentato furto e resistenza. Attende ora il processo per direttissima. —
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