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immigrazione cinese 

Testi d’accusa in aula per le pratiche sospette

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Ancora in aula coi testi dell’accusa, per il processo per le pratiche sospette in Prefettura per ricongiungimenti familiari di cittadini cinesi.

Ieri ancora sul banco dei testimoni l’ispettrice di Polizia che ha condotto le indagini sul caso scoppiato nel 2016 e che vede oggi imputati soprattutto una ventina di cittadini cinesi e tra i maggiori imputati una impiegata della prefettura (Simona Granatiero), un legale (Silvia Baldassare) e tre imprenditrici cinesi Xia Lihong, Xiang Aimei, e Xia Xinwei che secondo l’accusa erano i “collettori” delle richieste dei cittadini per le pratiche legate alla regolarizzazione delle legge sull’immigrazione.

Alla prima udienza dell’8 maggio, ancora in aula l’ispettrice. Le difese soprattutto delle due imputate principali sostengono che le accuse sono del tutto prive di fondamento e soprattutto non vi sono riscontri nè prove dei comportamenti illegali contestati. —

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