La questione Bper nei tavoli di Lega e Pd
Bper dedica a Ferrara «risorse in proporzione maggiori rispetto ad altri territori»; in futuro confermerà «sostegno agli eventi e alle attività dell’associazionismo in ambito sociale, culturale e sportivo». Così si è espresso Antonio Rosignoli, responsabile territoriale della banca che ha inglobato Carife, nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio con il candidato sindaco del centrodestra, Alan Fabbri. Secondo quanto riportato dallo stesso Fabbri, il dirigente ha dato garanzie «anche sul delicato tema del personale, in vista dell’annunciata riorganizzazione», mentre le filiali in chiusura con edifici di proprietà manterranno il bancomat. Nessuna risposta esplicita, invece, sulla «possibilità d’intervento, da parte dell’istituto, in favore dei cittadini traditi dal decreto Salvabanche». Fabbri incontrerà i sindacati Bper lunedì 18.
L’incontro con le rappresentanze sindacali dei dipendenti Bper della città lo ha già svolto il candidato sindaco Pd, Aldo Modonesi. «Ho assicurato - ha detto - oggi e in futuro, il mio impegno a vigilare affinché la situazione occupazionale del gruppo bancario nel territorio ferrarese sia salvaguardata. Il piano industriale di una banca non può prescindere dalle garanzie ai lavoratori, così come ai clienti. Ferrara deve mantenere un’importante funzione direzionale nel gruppo, lo sviluppo del territorio non può sostanziarsi solo nella chiusura di filiali». —
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